Con un investimento da 9 milioni di euro e l’attivazione in 285 scuole della regione, la Calabria si colloca all’avanguardia nel panorama nazionale per l’integrazione dello psicologo scolastico. L’europarlamentare Giusi Princi, tra le ideatrici del progetto insieme al presidente Roberto Occhiuto, interviene per offrire chiarimenti e rilanciare l’importanza dell’azione educativa.
Un progetto innovativo e strutturale per il benessere degli studenti
«Accolgo con piacere e grande soddisfazione il crescente interesse che sta registrando il progetto pilota dello psicologo scolastico della Regione Calabria, fortemente voluto con il presidente Roberto Occhiuto e con l’Ordine degli Psicologi», dichiara Giusi Princi, europarlamentare ed ex vicepresidente della Regione. Il progetto mira a promuovere il benessere psicologico di studenti, docenti e famiglie attraverso sportelli di ascolto e interventi individuali o di gruppo.

L’iniziativa, spiega Princi, rappresenta la prima esperienza italiana in cui il servizio entra stabilmente nell’ordinamento scolastico di istituti di primo e secondo grado grazie a un protocollo con l’Ufficio scolastico regionale. La dotazione finanziaria – 9 milioni di euro rinnovabili, provenienti da fondi europei – consentirà l’assunzione di 43 psicologi distribuiti su 285 scuole e 2.893 classi calabresi, con priorità alla fascia più fragile: gli adolescenti.
Un servizio stabile rivolto anche a docenti e famiglie
«Gli psicologi saranno presenti nelle scuole una o più volte a settimana – precisa Princi – e offriranno sportelli di ascolto per gli studenti, supporto formativo per i docenti e accompagnamento alle famiglie». Durante i periodi di sospensione delle lezioni, gli specialisti continueranno l’attività presso le Asp di riferimento, restando a disposizione su segnalazione delle scuole.
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Princi sottolinea la portata strutturale del progetto: «In passato c’erano iniziative isolate, attivate su fondi scolastici interni e senza copertura organica. Oggi la Calabria compie un passo decisivo: siamo la prima Regione a ottenere il via libera dalla Commissione europea per un progetto finanziato con risorse comunitarie».
Reclutamento trasparente e tavoli di confronto sul territorio
Il reclutamento dei professionisti avverrà tramite le graduatorie regionali di concorsi già espletati. Le risorse saranno distribuite proporzionalmente tra le Asp delle cinque province. Per garantire qualità e continuità, è prevista l’istituzione di un comitato scientifico centrale e di comitati territoriali.
A valle della presentazione ufficiale avvenuta in Cittadella regionale, sono stati avviati incontri decentrati per ogni provincia, organizzati con l’Ufficio scolastico regionale e l’Ordine degli psicologi, alla presenza di dirigenti scolastici, referenti alla salute, famiglie e associazioni.
Un modello di alleanza educativa e prevenzione precoce
«Ringrazio chi sta contribuendo con proposte costruttive – aggiunge Princi –. La Calabria ha oggi l’opportunità di costruire un modello educativo capace di contrastare l’emergenza socio-psico-relazionale delle nuove generazioni, ponendo al centro il benessere dei ragazzi».

Infine, l’eurodeputata ricorda un’altra iniziativa regionale pionieristica: «Già nei primi anni di mandato, abbiamo stanziato 25 milioni di euro per il progetto “Apprendere Insieme”, finalizzato all’individuazione precoce dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento, in tutte le scuole calabresi. Una Regione – conclude – che punta con decisione sullo sviluppo integrale delle nuove generazioni».













