R.D. Congo: Unicef, a Goma fornita acqua potabile a 700.000 persone al giorno e raggiunti 364.000 bambini. Solo il 43% della popolazione ha accesso a servizi idrici

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L’Unicef e i suoi partner stanno fornendo acqua potabile a 700.000 persone al giorno nella città orientale di Goma, nella Repubblica Democratica del Congo (Rdc), dopo le interruzioni causate dai combattimenti di fine gennaio. Tra le persone assistite, circa 364.000 sono bambini. Il conflitto ha messo in ginocchio circa 2 milioni di residenti, di cui un terzo sfollati, privandoli di accesso a acqua potabile, igiene e elettricità. “La crisi umanitaria ha reso urgente il ripristino dei servizi essenziali”, ha dichiarato Jean Francois Basse, rappresentante ad interim dell’Unicef nella Rdc. “Con le epidemie di colera e vaiolo in corso, l’acqua pulita è cruciale per prevenire una crisi sanitaria ancora più grave. I bambini in conflitto hanno il triplo delle probabilità di morire per malattie legate all’acqua rispetto alla violenza”, ha aggiunto. In risposta, l’Unicef ha avviato una serie di interventi, tra cui il trasporto di acqua a tre strutture sanitarie cruciali, come l’Ospedale generale di Virunga, che ha trattato circa 3.000 pazienti feriti. Sono stati distribuiti anche kit medici per 50.000 persone in centri sanitari sovraccarichi. Grazie all’azione congiunta con la missione Onu Monusco, sono stati forniti 77.000 litri di carburante per riavviare le stazioni di pompaggio e garantire l’acqua a 700.000 persone. Altri 33.000 abitanti di Goma ricevono acqua da una rete costruita dall’Unicef nell’area di Bushara-Kayarutshiyna. Nonostante gli sforzi, molte persone continuano a dipendere da acqua non trattata proveniente dal lago Kivu. Per contrastare l’epidemia di colera, l’Unicef ha allestito oltre 50 punti di trattamento dell’acqua lungo la costa, rifornendo 56.000 persone al giorno. L’emergenza è aggravata dalla mancanza di accesso ai servizi essenziali: solo il 43% della popolazione ha accesso a un servizio idrico di base, mentre il 15% ha accesso a servizi igienici. L’Unicef sollecita tutte le parti in conflitto a “proteggere le infrastrutture idriche, affinché l’acqua rimanga accessibile a chi ne ha più bisogno”.

Fonte: Agensir

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