Refettorio Ambrosiano: Milano, la “mensa d’autore” compie 10 anni. 260mila pasti per senzatetto, anziani e incontri benefici. 90 i volontari

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Dieci anni di vita, di accoglienza, di inclusione e di sostenibilità. Il Refettorio ambrosiano, nato con Expo Milano 2015, per evitare sprechi alimentari e offrire una mensa quotidiana a persone in difficoltà, inaugurato il 4 giugno di quell’anno, di strada ne ha fatta tanta. Basta guardare ai “numeri” che sono stati presentati oggi, presso il Refettorio, durante i festeggiamenti per il decimo anniversario, presenti tra gli altri l’arcivescovo monsignor Mario Delpini, il sindaco di Milano, Beppe Sala, lo chef pluristellato, Massimo Bottura, il direttore di Caritas ambrosiana (all’ente è affidata la gestione del Refettorio), Luciano Gualzetti, il co-ideatore Davide Rampello.
In questi 10 anni sono stati oltre 260.000 i pasti preparati, tra i quali, 220.000 erogati a circa 2.900 persone senza dimora e in povertà, e oltre 10.000 i pasti serviti in occasione di più di 200 eventi benefici, grazie al servizio di uno staff professionale permanente (oggi composto da 11 persone e 4 tirocinanti) e di quasi 90 volontari in media all’anno. Più di 14mila pasti gratuiti serviti grazie al progetto “Il pranzo è servito”, nei mesi di agosto, a quasi 550 anziani rimasti soli in estate a Milano, e altri 9.500 pasti cucinati per i circa 80 anziani del quartiere Greco – dove il Refettorio è ubicato, nei locali ristrutturati di un ex cinema accanto alla parrocchia di San Martino in Greco – coinvolti, con cadenza settimanale, nel progetto di socializzazione “Le Querce”, attraverso laboratori e momenti conviviali. Circa 260 giovani attivatisi come volontari per servire ai tavoli in occasione dei pasti “straordinari”, organizzati per persone senza dimora in occasione delle festività. Più di 8.200 partecipanti, in gran parte ragazzi e giovani, ai 213 incontri formativi dedicati a scuole, parrocchie e altri soggetti.
Da giugno 2024, quando è stata fondata la Comunità energetica “SolEdarietà”, più di 15 kilowatt di energia rinnovabile sono stati prodotti da 30 pannelli fotovoltaici collocati sul tetto dell’edificio e quasi integralmente dedicati all’autoconsumo. E ancora, oltre 300 eventi culturali promossi dall’Associazione per il Refettorio, anche a fini di raccolta fondi per la struttura. Infine, 13 “tavoli d’autore” per la mensa, ideati da altrettanti designer e 6 opere di artisti contemporanei, ospitate sin dagli inizi o aggiuntesi successivamente. Su quei tavoli e tra quelle opere, sono stati serviti i piatti di 65 grandi chef, nazionali e internazionali, coinvolti in eventi durante i mesi di Expo 2015, così come si era immaginato fin dai tempi dell’Esposizione 2015 il cui titolo era, non a caso, “Nutrire il pianeta. Energia per la vita”.

Fonte: Agensir
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