La comunità del reggino sta sperimentando di fatto un percorso innovativo che già da i suoi frutti
Al Parco della Mondialità si è tenuto il seminario di approfondimento dal titolo “Prossimità e innovazione: dalla conoscenza alla presa in carico dei bisogni” organizzato dal CeReSo – Centro Reggino di Solidarietà OdV che proprio nel sito di Gallico ha ora la sede della comunità terapeutica per la cura delle dipendenze patologiche.

L’incontro è stato un’occasione per riflettere e confrontarsi con i professionisti che operano in campo sociale e sanitario sulla complessità moderna e sulla necessità di elaborare strategie per innovare e accogliere i bisogni di presa in carico, cura e inclusione delle persone che vivono un disagio, ma non riescono ad accedere ai servizi. Il CeReSo in tal senso è all’avanguardia proponendo già un modello che ha nella dimensione territoriale la vera innovazione.
La prossimità non viene presentata come un progetto specifico, ma come un modo di guardare alla progettazione e alla realizzazione di interventi capaci di anticipare la richiesta di aiuto del soggetto in difficoltà o a rischio, incontrandolo nei suoi luoghi di vita ed evitando la stigmatizzazione potenzialmente legata ai luoghi ufficiali di cura. Tanti i relatori intervenuti tra cui Maria Francesca Amendola, già dirigente del centro di alcologia di Cosenza, che ha moderato l’incontro e Mauro Cibin, psichiatra e Direttore scientifico del centro Soranzo, un’eccellenza nel trattamento residenziale breve delle dipendenze patologiche. Insieme a Luciano Squillaci, presidente della Federazione Italiana delle Comunità terapeutiche che nel suo intervento ha offerto un’analisi dei dati, e di quelli che sono i bisogni e i modelli di intervento.
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L’obiettivo è stato proprio quello di aprire un percorso condiviso attraverso l’avvio di un laboratorio di idee e strategie comuni che possano implementare la rete e sviluppare una nuova cultura della prossimità, che dia prima delle risposte integrate, diminuisca lo stigma e colmi le distanze tra servizi e cittadini.













