Il Centro Reggio Junior, punto di riferimento per lo sport giovanile a Reggio Calabria, è stato gravemente danneggiato da un incendio doloso. Il sindaco Giuseppe Falcomatà e il deputato Francesco Cannizzaro hanno condannato con forza il gesto, esprimendo pieno sostegno alla famiglia Quartullo e a tutta la comunità sportiva del quartiere di Sant’Antonio.
Un grave gesto contro una realtà educativa e sportiva
«È un atto vile che offende le coscienze e danneggia una delle strutture che rappresenta un’eccellenza storica in termini sociali, educativi e sportivi. Una vergogna che colpisce la città sana e laboriosa che, ogni giorno, opera e agisce per il bene della nostra comunità».

Con queste parole, il sindaco Giuseppe Falcomatà ha commentato il grave episodio accaduto al Centro Reggio Junior, struttura sportiva storica del quartiere Sant’Antonio, da anni impegnata nella formazione sportiva e umana di giovani calciatori.
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L’incendio, di origine dolosa, ha colpito al cuore una realtà da sempre attiva nella promozione dei valori dello sport e del rispetto, diventando nel tempo un presidio educativo fondamentale per il territorio. Il primo cittadino ha voluto esprimere piena solidarietà e vicinanza alla famiglia che gestisce la struttura e a tutta la comunità che vi ruota attorno: «Alla famiglia Quartullo, ai bambini e alle famiglie del Centro Reggio Junior arrivino i miei più alti sentimenti di vicinanza e la massima solidarietà dell’amministrazione comunale. Ancor di più, staremo al loro fianco in un momento così difficile che non dovrà piegare gli sforzi di quanti, con dedizione, passione e sacrificio lavorano per rendere migliore il territorio e proteggere le nuove generazioni».
Il sindaco ha infine auspicato che le forze dell’ordine possano rapidamente individuare i responsabili dell’attentato incendiario: «Sono convinto – ha aggiunto Falcomatà – che, al più presto, gli inquirenti riusciranno a dare un volto e un nome a chi si è macchiato di un gesto criminale così spregevole. Ancora una volta, purtroppo, dobbiamo fare i conti con un gesto ignobile, compiuto da mani ignote e balorde, che ferisce non solo una realtà sportiva, ma un punto di riferimento educativo, sociale e culturale per tanti reggini».
La ferma condanna dell’onorevole Francesco Cannizzaro
Anche il deputato reggino Francesco Cannizzaro ha espresso pubblicamente il proprio sdegno per l’accaduto, con parole dure ma cariche di affetto verso la comunità sportiva: «Ci fa schifo qualsiasi atto intimidatorio e di danneggiamento… ma quando riguarda sport e attività giovanili ci fa ancora più schifo. Rovinare una struttura che da decenni aggrega bambini, famiglie, giovani e anche meno giovani, che ha dato lustro ad un quartiere e ad una comunità intera, che ha fatto la storia del calcio a Reggio Calabria sfornando anche calciatori diventati poi professionisti, significa rovinare, anzi tentare di rovinare, qualcosa di bello che riguarda tutta la città, tutti noi, sportivi e non. Sono davvero allibito dalla bassezza e dall’aridità di questi gesti. Ai gestori del centro sportivo e delle annesse attività, alle famiglie che ogni giorno combattono per mantenerlo in vita, così come al personale che lì vi opera, va tutta la nostra vicinanza, offrendo la nostra disponibilità per qualsiasi esigenza».

Il parlamentare ha poi aggiunto: «Mi sembra assurdo che ancora oggi si possano commettere atti così spregevoli. Eppure, dobbiamo guardare in faccia la realtà e continuare a combatterli senza mai chinare la testa ed abbassare la guardia, tanto noi istituzioni quanto la società civile. Reggio non è questa – afferma e conclude Cannizzaro – Reggio è quella che crea punti di riferimento educativi, come lo è sempre stato il Centro Reggio Junior per oltre trent’anni e come continuerà ad essere, domani ancor più di ieri e di oggi».













