Regione, Occhiuto “due”: si parte davvero

Domani l’insediamento del Consiglio regionale definito dopo le elezioni del 5 e 6 ottonre scorsi

Si chiude una settimana densa e se ne apre un’altra altrettanto, importante, sul fronte politico calabrese. L’ultimo tassello sarà completato, domani, martedì 11 novembre, con l’insediamento del Consiglio regionale. Ma la nuova legislatura — la seconda consecutiva a guida Occhiuto — si può considerare già definitivamente partita.

Calabria, la nuova legislatura regionale accende i motori

Il primo atto politico del nuovo ciclo si è consumato esattamente una settimana fa con il varo dell’esecutivo: poche sorprese, diverse riconferme e qualche ritorno. Ma anche delusione, a Reggio Calabria. Città più grande della Regione e unica metropolitana, a non avere nessun esponente diretto.



Per Roberto Occhiuto, tuttavia, la nuova Giunta, composta al momento da sette membri – sei politici e un tecnico – garantisce rappresentanza territoriale, insieme a continuità e parità di genere. Il presidente ha tenuto per sé alcune deleghe chiave e ha annunciato l’ampliamento a nove assessori non appena sarà approvata la modifica dello Statuto regionale, già prevista in Consiglio a novembre: «Uno sarà espresso dalla Lega, l’altro da Noi Moderati».


PER APPROFONDIRE: Calabria, Roberto Occhiuto vara la nuova Giunta regionale: sette assessori e deleghe strategiche per territorio e sviluppo


Il vicepresidente è Filippo Mancuso (Lega), con delega ai lavori pubblici, urbanistica, difesa del suolo e politiche della casa. Giovanni Calabrese (Fratelli d’Italia) mantiene turismo e lavoro, insieme a sviluppo economico e fiere. Al più votato delle regionali, l’azzurro Gianluca Gallo sono andate agricoltura, foreste, aree interne e trasporto pubblico locale. Alla locrese Eulalia Micheli, invece, istruzione, sport e politiche giovanili. Marcello Minenna, unico tecnico, seguirà bilancio, patrimonio, fondi europei e transizione digitale. Legalità, ambiente, beni confiscati e cooperazione internazionale vanno al poliziotto meloniano Antonio Montuoro, mentre la forzista Pasqualina Straface guiderà welfare, inclusione e pari opportunità. Restano in capo al presidente le deleghe su cultura, rapporti con l’Unione Europea, promozione territoriale, infrastrutture, protezione civile e sanità.

La sanità al centro della nuova agenda politica del presidente Occhiuto

«Saranno due mesi molto intensi», ha affermato Occhiuto a margine della prima riunione della nuova giunta, giovedì scorso. Tra le priorità, il presidente ha indicato la sanità, ribadendo l’obiettivo di chiudere entro l’anno la lunga fase di commissariamento.

«I tempi non dipendono da me o dai ministri, bensì dai tecnici che stanno valutando il piano di rientro», dice Occhiuto che ha richiesto una procedura più rapida: «Nel decreto di nomina a commissario ho fatto inserire che la relazione sarà inviata entro due mesi, non un anno come ordinariamente previsto. Spero che sia quella definitiva per l’uscita dal commissariamento ». Ma il traguardo, aggiunge, guarda oltre: a «un obiettivo ancora più ambizioso: uscire dal piano di rientro, l’altra camicia di forza da cui dobbiamo liberare la sanità calabrese».

Ecco i primi provvedimenti della “nuova” Giunta regionale

La costituzione della Cabina di regia delle visioni culturali è stato il primo atto della nuova Giunta regionale della Calabria, riunitasi giovedì alla Cittadella di Germaneto per la prima volta dopo la nomina. Lo strumento proposto da Occhiuto punta a rafforzare le politiche culturali regionali attraverso una pianificazione strategica e integrata. L’obiettivo è valorizzare il patrimonio culturale, materiale e immateriale, in linea con la “Nuova agenda europea per la cultura”, che riconosce alla cultura un ruolo chiave per lo sviluppo, il benessere e la cittadinanza attiva.

La Cabina sarà composta da esperti di comprovata competenza e sarà presieduta dallo stesso presidente della Giunta. «Sarà formata da intellettuali calabresi, anche con sensibilità diverse dalla mia – ha spiegato Occhiuto – ma capaci di produrre idee e iniziative per valorizzare la cultura calabrese, molto apprezzata fuori dalla regione ma spesso trascurata dai calabresi stessi». Tra i primi atti simbolici, il presidente ha ricordato Corrado Alvaro, che «per la prima volta sarà studiato nelle scuole, su mia richiesta al ministro della Pubblica istruzione».

Nel corso della seduta, su proposta dell’assessore Marcello Minenna, la Giunta ha approvato i rendiconti 2024 di ArPal, Arcea e Calabria Verde, oltre al bilancio consolidato regionale, che registra un avanzo di circa 55 milioni di euro. Il disegno di legge sul rendiconto generale sarà ora trasmesso al Consiglio regionale per l’approvazione definitiva. Infine, su proposta dell’assessore Gianluca Gallo, la Giunta ha approvato il nuovo Regolamento sui prodotti De.Co. (Denominazione Comunale di Origine), che disciplina l’iscrizione al registro regionale.

Dopo tre mesi dall’entrata in vigore, i Comuni potranno presentare domanda per registrare i prodotti locali già riconosciuti. Tra gli altri provvedimenti in cantiere che saranno affrontati Occhiuto ha citato il reddito di merito, pensato per sostenere i giovani che scelgono di studiare nelle università calabresi, e nuovi interventi di social housing nei borghi della regione. Misure che «intendono rafforzare le opportunità di crescita e restituire ai territori quella vitalità che solo la formazione e il lavoro possono generare».

Domani a Reggio Calabria si insedia il Consiglio regionale

Intanti anche l’assemblea regionale si prepara al debutto. Come detto, l’insediamento dei nuovi consiglieri eletti e dei supplenti avverà domani, martedì 11 novembre alle 15. Un appuntamento cruciale per definire gli assetti interni dell’assemblea e ratificare le sostituzioni conseguenti alla formazione della nuova Giunta Occhiuto.

All’ordine del giorno quattro punti: la presa d’atto della sospensione temporanea dei consiglieri nominati assessori, l’elezione del presidente del Consiglio, quella dei due vicepresidenti e infine la nomina dei due segretari-questori.



La nomina dei nuovi assessori regionali ha attivato il meccanismo previsto dalla legge del “consigliere supplente”, approvata nella scorsa legislatura. La norma prevede che chi assume un incarico in Giunta venga sostituito in Consiglio dal primo dei non eletti nella propria lista e circoscrizione. A subentrare saranno quindi Antonio De Caprio (già consigliere nella precedente legislatura, subentra a Gallo), Piercarlo Chiappetta (al posto di Straface), Daniela Iriti (subentra a Calabrese), Filippo Pietropaolo (sostituisce Montuoro, anche se il suo posto sarebbe stato assegnato a Wanda Ferro che resterà a fare il sottosegretario di Stato) e Gianpaolo Bevilacqua (al posto di Mancuso).

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