Religiose: Uisg, nell’assemblea plenaria riaffermato l’impegno come “Portatrici di speranza”

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L’Unione internazionale delle superiore generali (Uisg) concluderà domani la sua XXIII Assemblea plenaria dopo cinque giorni di intenso lavoro e discernimento dal tema “Vita consacrata: una speranza che trasforma”. Circa 900 Superiore generali provenienti da 80 Paesi hanno affrontato le sfide attuali delle comunità religiose femminili, condividendo esperienze e rafforzando la collaborazione internazionale.
Nella giornata di oggi, penultima dell’Assemblea, è stata finalizzata la Dichiarazione plenaria che riafferma il ruolo delle donne consacrate come “portatrici di una speranza che trasforma” in un contesto globale complesso: “Donne di pace, resilienti, ai piedi della Croce, che hanno il coraggio di piangere sulle sofferenze del mondo e di impegnarsi talvolta fino al dono della vita”, si legge; “Donne che offrono gratuitamente il dono della loro vita con la loro presenza nei luoghi di frontiera, che rifiutano l’esclusione e la discriminazione e che portano consolazione e attenzione a chi è rifiutato”; “Donne che vegliano nella notte e che, come la luna, riflettono la luce e lasciano brillare le stelle intorno a loro”; “Donne sinodali che creano comunità evangeliche e inclusive; donne che tessono un abito armonioso per la nostra casa comune”; “Donne che vegliano nella notte e che, come la luna, riflettono la luce e lasciano brillare le stelle intorno a loro”. “In questo 60° anniversario dell’Uisg e nell’Anno giubilare, vogliamo dare il nostro contributo specifico come donne consacrate”, si legge nella Dichiarazione: “Con ‘corde di speranza’ che tendiamo le une verso le altre, abbiamo creato una rete internazionale che ci collega con tutti i popoli e con l’intera creazione”.
Tra i risultati più rilevanti all’Assemblea vi è stato il lancio della nuova Fondazione “The Anna Trust”, iniziativa destinata a sostenere la cura delle sorelle anziane, una preoccupazione crescente per molte congregazioni religiose.
Sr. Mary Barron, presidente dell’Uisg, nel suo messaggio di chiusura, ha sottolineato l’importanza di “rimanere come donne di pace, resilienti, che osano stare alle frontiere e dare conforto a chi viene respinto”. Inoltre, ha evidenziato che questa Assemblea “ha rafforzato la nostra pratica della conversazione nello Spirito come strumento per promuovere una cultura sinodale nelle nostre Congregazioni, in sintonia con il cammino attuale della Chiesa”.
La XXIII Assemblea plenaria si concluderà ufficialmente domani con una celebrazione eucaristica nella basilica di Santa Maria Maggiore, dove le partecipanti renderanno anche omaggio alla tomba di Papa Francesco, riconoscendo il suo contributo al dinamismo della vita consacrata.

Fonte: Agensir
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