Salute pubblica: Oms e Unicef, in Europa aumentati casi di morbillo, pertosse, difterite. “Garantire accesso a vaccini, solo alta copertura può prevenire epidemie”

Breaking News

Non perdere i nostri aggiornamenti, segui il nostro canale Telegram: VAI AL CANALE


Nel 2024, i casi di morbillo nella Regione europea hanno superato i 127mila, il numero più alto registrato in 27 anni. I casi di pertosse hanno raggiunto gli 87mila nel 2023, il numero più alto degli ultimi 29 anni. Anche i casi di difterite segnalati sono aumentati a 578 nel 2022 e 264 nel 2023, rispetto a meno di 100 in ciascuno dei 13 anni precedenti. La Regione europea è esente da trasmissione endemica di poliovirus selvaggio da oltre 20 anni. Tuttavia, le importazioni di virus sono in aumento, come rilevato dalla sorveglianza di routine delle acque reflue, rappresentando un rischio particolare per qualsiasi popolazione in cui la copertura vaccinale contro la poliomielite non sia ottimale. A lanciare l’allarme sono oggi Oms e Unicef, in apertura della Settimana europea per l’immunizzazione (27 aprile-3 maggio). Secondo le due agenzie, “se queste tendenze dovessero continuare, il conseguente peso delle malattie prevenibili con la vaccinazione potrebbe ostacolare la capacità dei sistemi sanitari di gestire i casi e la loro resilienza nell’affrontare le nuove sfide sanitarie man mano che si presentano”. Di qui l’urgenza per tutti i Paesi di preservare i progressi acquisiti in materia di salute pubblica attraverso tre misure concrete.
Occorre, si legge in una nota congiunta, “mantenere il finanziamento dei vaccini e dei servizi di immunizzazione come priorità sanitaria assoluta, anche sostenendo la ricerca e lo sviluppo di nuovi vaccini; rendere la vaccinazione tempestiva facilmente accessibile a tutti, prestando particolare attenzione a raggiungere le comunità remote, rurali o sotto-vaccinate; costruire la fiducia del pubblico nei vaccini comunicando in modo chiaro, responsabilizzando gli operatori sanitari, contrastando la disinformazione e coinvolgendo le comunità secondo le loro esigenze”. In alcuni Paesi potrebbero essere necessari ambulatori mobili per le vaccinazioni e campagne porta a porta per raggiungere le comunità svantaggiate. “Sappiamo cosa funziona – concludono Oms e Unicef -: una copertura vaccinale elevata ed equa. Aiuterà ogni Paese a prevenire le epidemie, ad alleggerire il carico sul sistema sanitario e a ridurre inutili sofferenze e decessi. Lavorando insieme, possiamo raggiungere coloro che sono esclusi e offrire a tutti i benefici dei vaccini, a tutte le età. L’immunizzazione per tutti, nell’ambito più ampio della salute per tutti, è umanamente possibile”.

Fonte: Agensir
Articoli Correlati
Rubriche
Famiglia
Immagine in evidenza categoria Spazio Genitori

Spazio Genitori

di Gianni Trudu

Società
Immagine in evidenza categoria Dottrina sociale

Appunti di dottrina sociale

di Domenico Marino

Cultura
Immagine in evidenza Libro della settimana

Il libro della settimana

di Mimmo Nunnari

Storia
Immagine in evidenza categoria dagli Archivi

Dagli archivi

di Renato Laganà

tecnologia
Immagine in evidenza Human Prompt

Human Prompt

di Davide Imeneo

Articoli Correlati
Aula G
Separazione genitori figli

L'accompagnamento dei figli nel percorso della separazione: il ruolo delle reti educative e il valore del riconoscimento emotivo (2° parte)

Papa IRC x

Il discorso di Papa Leone agli insegnanti di religione sull'educazione scolastica

FAMIGLIA E LAVORO

Famiglia e lavoro tra smartworking, impegni scolastici e la ricerca di nuovi spazi per la coppia

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi ogni giorno le notizie più importanti dalla Chiesa calabrese direttamente nella tua casella email