Sant’Antonio da Padova: santuario di Anzino, domani la celebrazione presieduta dal card. Coccopalmerio

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Sarà il card. Francesco Coccopalmerio, presidente emerito del Pontificio Consiglio per i testi legislativi, a presiedere, domani, la celebrazione per la festa di Sant’Antonio da Padova nel santuario di Anzino, il più importante centro di devozione al Santo nella diocesi di Novara fin dal 1669, quando in paese giunse la pala d’altare che raffigura i miracoli del santo portoghese con al centro la visione del Gesù Bambino. La tela era stata dipinta a Roma e donata da benefattori del paese ivi emigrati e impegnati nel commercio del vino (una storia di emigrazione che si protrasse fino al XX sec.). La tradizione popolare narra che durante il trasporto della tela da Roma ad Anzino, nelle situazioni di pericolo o al passaggio delle dogane, il quadro, si rivelasse completamente bianco per poi tornare dipinto una volta passati i momenti più difficili. Il quadro giunse così ad Anzino nel gennaio del 1669 e nei prati innevati del paese fiorirono i gigli. Il paese per questo festeggia il santo anche a gennaio ogni anno. Grazie al quadro e alle grazie che avvennero da subito ad Anzino il paese divenne meta di pellegrinaggi da tutta l’Ossola, dalla Valsesia, dal Cusio, Verbano e dalla diocesi di Novara, collocandosi così alla pari degli altri importanti santuari diocesani e divenendo celebre in tutto l’Alto Piemonte. Tra i momenti più importanti dei giorni di festa al santuario la messa
solenne di domani con la processione lungo la via crucis di Anzino, durante la quale molti fedeli venuti a piedi riprendono la via dei monti tornando a casa;  la processione dei tredici giri attorno al santuario, un rito celebrato solo ad Anzino che fino al ‘900 era una forma di devozione spontanea dei devoti che pregavano il santo girando attorno al santuario. Divenuta poi un momento istituzionale della festa, è sempre partecipata da numerosi devoti e poi il 15 giugno la processione lungo il percorso della Via Crucis durante il vespro del pomeriggio.
Il 15 giugno ricorre la tradizionale festa dei santi Antonio e Bernardo, patroni di Anzino. In quest’occasione un particolare significato sarà rivestito dalla benedizione della nuova statua-reliquiario di S. Bernardo, patrono degli abitanti delle Alpi. Il nuovo manufatto è destinato a custodire la reliquia dell’arcidiacono di Aosta nato nel 1021 e di cui recentemente si è celebrato il millenario. La reliquia anzinese, una significativa porzione ossea del corpo del santo, è stata concessa dalla diocesi di Novara nel 2023 ed è una delle maggiori custodite tra Valle d’Aosta, Vallese e Novara. A presiedere le celebrazioni sarà p. Klaus Sarbach, dei canonici di San Bernardo, ordine fondato dal predicatore per custodire i passi alpini e assistere i viandanti.

Fonte: Agensir
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