Solidarietà: Brescia, ogni giorno accolte 150 persone dall’Associazione Dormitorio San Vincenzo

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Sono 150 le persone che accoglie, ogni giorno, l’Associazione Dormitorio San Vincenzo, a Brescia, anche attraverso la gestione di altri servizi: il Dormitorio maschile San Vincenzo e Duomo Room, le Case di accoglienza “San Vincenzo” femminile e maschile, 15 appartamenti destinati all’housing sociale, un appartamento di housing first e una villetta a Castenedolo. Il sostegno è rivolto a uomini e donne o senza dimora che vivono situazioni difficili e storie complesse, connotate dall’abbandono, dalla dipendenza, dalla disgregazione dei legami familiari e dalla solitudine. L’Associazione Dormitorio San Vincenzo, nata nel 1994 come emanazione della Società di San Vincenzo De Paoli, offre anche momenti di incontro, serenità e condivisione. La Società di San Vincenzo De Paoli opera a Brescia dal 1858.
“Ho conosciuto il Dormitorio San Vincenzo De Paoli di Brescia grazie a un invito”, racconta un ospite, Dante, che avendo perso la casa, il lavoro, gli affetti, da un giorno all’altro è rimasto senza nulla.
“Negli anni ho avuto problemi di droga. Mi sono sentito perso”, ammette Dante, che da anni vive nel Dormitorio. Oggi ha superato i 60 anni e inizia ad assaporare qualcosa di bello e anche di buono: “Ho preso 15 chili da quando sono ospite della struttura. La nostra cuoca è bravissima”.
Il Dormitorio non è solo un luogo dove trovare un pasto caldo e un letto; è una vera casa, dove si ritrova calore umano, rispetto e dignità. Qui ogni giorno molte persone ricevono non solo accoglienza materiale, ma anche ascolto e supporto. Educatori e volontari lavorano per aiutare gli ospiti a riflettere sulle loro esperienze e a ricostruire una vita che spesso è stata spezzata da eventi drammatici. Un apposito regolamento permette la buona gestione dell’accoglienza con orari precisi che regolano i tempi all’interno della struttura. Vi sono circa 50 volontari che offrono sostegno per la distribuzione della cena, l’aiuto in cucina, la presenza notturna di sorveglianza affiancati dall’operatore, la lavanderia e il deposito bagagli.

Questo microcosmo, grazie al lavoro costante di educatori e volontari, consente anche di riacquisire il concetto di sacrificio e quel senso di utilità che ti fa sentire parte attiva del mondo. Dante, insieme ad altri, partecipa al progetto “Un orto pazzesco” all’interno dello spazio verde di OspitiAmo-Case di accoglienza San Vincenzo, in cui può dedicarsi alla cura della terra e apprezzare la fatica quotidiana come mezzo da cui trarre beneficio e soddisfazione.

Ogni anno, durante l’estate, vengono organizzati dei pellegrinaggi per offrire agli ospiti momenti di comunione, di dialogo, di condivisione e di svago. Il proposito dell’Associazione è di attuare azioni che, oltre all’assistenza concreta, offrano un percorso di reinserimento sociale che restituisca alla persona dignità e autonomia.

Fonte: Agensir
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