A scuola nel Parco dell’Aspromonte: centinaia di studenti visitano il Geoparco Unesco

Le classi hanno esplorato borghi, musei e sentieri del Parco nazionale, vivendo esperienze didattiche all’aria aperta

L’importante iniziativa dedicata alla promozione del turismo scolastico nelle aree del Parco Nazionale dell’Aspromonte ha coinvolto numerose scuole della città metropolitana di Reggio Calabria, offrendo agli studenti l’opportunità di scoprire le meraviglie del territorio montano e delle sue aree naturali protette.

Un progetto per promuovere il turismo scolastico sostenibile

Il Parco Nazionale dell’Aspromonte, aderendo al progetto finanziato dal Dipartimento Turismo della Regione Calabria rivolto ai parchi montani della regione, ha realizzato il programma di Educazione ambientale «A scuola nel Parco dell’Aspromonte». L’obiettivo è stato quello di promuovere un turismo scolastico montano sostenibile, invitando gli istituti a scegliere l’area protetta aspromontana come meta per i viaggi di istruzione, valorizzando tanto le peculiarità naturalistiche quanto quelle storico-culturali.



Le scuole che hanno aderito hanno potuto usufruire di risorse economiche destinate al co-finanziamento delle escursioni a partire dal 10 novembre 2025. Studenti e insegnanti, approfittando delle giornate ancora calde e luminose, hanno esplorato il Parco e il Geoparco attraverso itinerari diversi e molto suggestivi.

Gerace: un viaggio nella storia tra arte, fede e cultura

Il ventaglio di proposte dell’Ente Parco è stato ampio e variegato. Il percorso storico-culturale di Gerace ha permesso ai ragazzi di visitare il centro storico, la Cattedrale del XII secolo, il Museo diocesano, la Chiesa greco-ortodossa di San Giovanni Crisostomo dell’XI secolo, il Museo civico, Piazza del Tocco, la Chiesa bizantina della Nunziatella, la Passeggiata delle Bombarde, fino alla porta urbica e a Piazza Santa Maria Egiziaca. Le visite sono state guidate da operatori specializzati messi a disposizione dall’Ente Parco.

Bova e la lingua greco-calabra: identità e tradizione

Nel caratteristico borgo di Bova, gli studenti hanno visitato il Museo della lingua greco-calabra dedicato a Gerhard Rohlfs, scoprendo storia e peculiarità della parlata greco-calabra ancora viva nei borghi di Bova, Gallicianò e Roghudi. A seguire, le classi hanno esplorato il centro storico – uno dei Borghi più Belli d’Italia – con i suoi palazzi nobiliari, vicoli, il Santuario di San Leo, la Cattedrale e i ruderi del Castello normanno.


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Grande successo ha riscosso anche la visita al Museo di Paleontologia, unico nel Meridione per la ricchezza dei reperti custoditi: circa 15.000 esemplari fossili che documentano fauna e flora calabrese, offrendo una testimonianza preziosa del passato geologico, climatico e ambientale della regione.

Gambarie e la biodiversità dell’Aspromonte

Un’altra meta particolarmente gradita è stata Gambarie, dove le scolaresche hanno percorso il sentiero naturalistico di località Terreni Rossi. L’escursione – lunga circa 2 km – ha previsto soste dedicate al riconoscimento delle principali specie arboree, tra cui faggio, abete bianco e pino laricio, e all’osservazione dei segni della presenza della fauna del Parco.



Molto soddisfatto il commissario straordinario del Parco, Renato Carullo, che ha sottolineato il valore formativo dell’iniziativa: «L’Aspromonte è una vera e propria aula a cielo aperto, un luogo dove la natura e la storia diventano strumenti di conoscenza e di crescita. Investire sui giovani significa investire sul futuro del Parco e sull’identità della nostra terra, perché solo attraverso la consapevolezza e l’amore per l’ambiente potremo garantire una vera tutela del nostro patrimonio comune».

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