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“Gli scontri tra le Forze armate sudanesi (Saf) e le Forze di supporto rapido (Rsf), in corso all’interno del campo di Zamzam, vicino a El Fasher, stanno minacciando centinaia di migliaia di persone che hanno già affrontato combattimenti e carestie”. Lo ha denunciato Medici senza frontiere (Msf), in una nota diffusa ieri sera, in cui manifesta preoccupazione per la sicurezza dei civili e del suo staff a Zamzam.
Ieri l’ospedale di Msf a Zamzam ha ricevuto 17 pazienti. L’altro ieri, quando l’offensiva delle Rsf ha raggiunto per la prima volta il campo, sono stati 23 i pazienti assistititi in ospedale, 7 dei quali arrivati morti. Questa struttura ospedaliera, inoltre, non può fornire chirurgia traumatologica, disponibile nel vicino ospedale saudita di El Fasher, che però è irraggiungibile a causa dei violenti scontri.
Msf chiede a tutte le parti in conflitto “di risparmiare i civili, consentendo loro di fuggire dal campo, e di proteggere il personale medico e le strutture sanitarie”.
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