La Giunta regionale della Calabria ha dato il via libera a due interventi strategici: 13,4 milioni per il sistema educativo 0–6 anni e 5 milioni per percorsi temporanei di politica attiva rivolti a soggetti a rischio esclusione.
Investimenti sull’educazione 0–6 anni
Nella seduta di ieri, lunedì 24 novembre 2025, la Giunta della Regione Calabria, presieduta dal governatore Roberto Occhiuto, ha approvato due importanti provvedimenti in materia di istruzione e lavoro. Su proposta dell’assessora all’Istruzione Eulalia Micheli, è stata deliberata la programmazione regionale delle risorse del Fondo nazionale per il Sistema integrato di educazione e di istruzione 0–6 anni, relativa all’annualità 2025.

La Calabria riceverà uno stanziamento complessivo pari a 13.488.378,10 euro, di cui 10.790.702,72 euro provenienti dal Fondo nazionale e 2.697.675,38 euro come cofinanziamento regionale, pari al 25%, secondo quanto previsto dalla normativa nazionale vigente.
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Le risorse saranno destinate a tre linee di intervento principali: manutenzione straordinaria, messa in sicurezza e riqualificazione degli edifici scolastici destinati a nidi e scuole dell’infanzia; ampliamento dei servizi educativi per la fascia 0–3 anni, con l’obiettivo di aumentare i posti disponibili e migliorare la distribuzione territoriale dell’offerta; potenziamento della qualità educativa per la fascia 3–6 anni, attraverso progetti didattici, iniziative per l’inclusione, formazione del personale e innovazione pedagogica.
Il piano approvato individua i Comuni beneficiari e gli interventi previsti, sulla base delle priorità nazionali e delle progettualità avanzate dai territori.
Politiche attive per i tirocinanti esclusi
Su proposta dell’assessore al Lavoro Giovanni Calabrese, la Giunta ha dato indirizzo al Dipartimento Lavoro per la definizione di percorsi di politica attiva della durata di sei mesi rivolti a circa 1000 tirocinanti di inclusione sociale appartenenti al bacino individuato con la Dgr 538/2024, esclusi dalle attuali procedure assunzionali avviate presso enti locali, aziende pubbliche e altri soggetti pubblici.

Tali percorsi verranno attivati dopo il completamento delle assunzioni in corso, garantendo un’opportunità temporanea di impiego e formazione anche per chi non rientrerà immediatamente nel processo di stabilizzazione. L’intervento è sostenuto da una copertura finanziaria di 5 milioni di euro per i sei mesi previsti.













