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“La Terza Rilevazione territoriale restituisce un quadro articolato, ma significativo, del cammino compiuto e delle sfide ancora aperte”. Lo ha affermato Chiara Griffini, presidente del Servizio nazionale per la tutela dei minori e degli adulti vulnerabili della Cei, nel suo intervento di apertura alla presentazione della Terza Rilevazione, svoltasi oggi a Palazzo Borromeo. L’evento è stato promosso dal Servizio nazionale della Cei e dall’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede. Griffini ha sottolineato come i dati raccolti nel biennio 2023-2024 evidenzino una crescita concreta dell’impegno delle Chiese locali nella formazione, nell’accompagnamento e nella costruzione di ambienti ecclesiali sicuri. “È emersa con forza la volontà di un ascolto sempre più competente e rispettoso delle persone coinvolte”, ha affermato, ricordando che “la rete non è fatta solo di numeri, ma di volti, relazioni e prossimità”. Nel suo intervento, la presidente ha anche ribadito che “la tutela non può essere delegata, ma richiede responsabilità condivisa e un approccio sinodale, in cui ciascuno è chiamato a fare la propria parte, con umiltà e competenza”. Infine, Griffini ha espresso gratitudine per il cammino finora compiuto, pur riconoscendo che molto resta da fare: “Questa Terza Rilevazione non è un punto di arrivo, ma uno strumento per continuare a migliorare, a interrogarsi, a camminare insieme”.
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