Ucraina: Save the Children, in cinque giorni uccisi e feriti più bambini che in tutto gennaio. “Questa devastazione continua richiede un’azione immediata”

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In soli cinque gironi in Ucraina – da giovedì 20 a lunedì 24 marzo – sono stati uccisi e feriti più bambini che nell’intero mese di gennaio, ha dichiarato Save the Children, in occasione della conclusione dei colloqui per il cessate il fuoco in Arabia Saudita. Secondo un’analisi di Save the Children sui dati diffusi dalle autorità locali, l’attacco missilistico nella città nord-orientale di Sumy, lunedì, è stato l’ultimo di una serie che, a partire da giovedì scorso, ha causato in pochi giorni la morte di 3 bambini e il ferimento di altri 29. Un dato che supera quello dell’intero mese di gennaio, quando 21 bambini sono stati feriti, o febbraio in cui 4 bambini sono stati uccisi e 26 feriti.
La notizia sugli accordi presi in Arabia Saudita “giunge – scrive in un comunicato Save the Children – mentre un rapporto dell’Ufficio dell’Alto Commissario per i diritti umani delle Nazioni Unite ha rilevato che il numero di bambini uccisi o feriti da bombardamenti aerei in Ucraina è aumentato di 18 volte lo scorso anno e il numero di minori uccisi da armi esplosive è raddoppiato nel periodo tra luglio e dicembre 2024, rispetto allo stesso periodo del 2023”. Si tratta di “un tributo inaccettabile per i più piccoli, anche per coloro che sono riusciti a sopravvivere ai bombardamenti aerei”. Secondo le Nazioni Unite, 1,5 milioni di bambini sono a rischio di disturbo post traumatico da stress e depressione, alcuni sviluppano difetti del linguaggio e contrazioni incontrollabili, mentre altri urlano nel sonno. “Mentre i leader mondiali cercavano un accordo – dichiara Sonia Kush, Direttrice di Save the Children in Ucraina -, le vite dei bambini continuavano a essere sconvolte.  Ogni istante che passa, i minori sopravvissuti devono fare i conti con lesioni fisiche che cambiano la vita e il profondo trauma psicologico di crescere sotto la costante minaccia di attacchi aerei, missili e armi esplosive. Questa devastazione continua richiede un’azione immediata.  I bambini devono essere protetti ed è urgente una cessazione immediata delle ostilità per garantire la loro sicurezza e facilitare il loro recupero”.
Save the Children lavora in Ucraina dal 2014 e ha intensificato le operazioni dopo lo scoppio della guerra su larga scala nel febbraio 2022. Il programma di gestione dei casi di Save the Children – attuato direttamente e attraverso i partner – offre assistenza dedicata ai bambini a rischio e alle loro famiglie, fornendo anche assistenza economica, organizzando servizi sanitari e di salute mentale e fornendo supporto legale.

Fonte: Agensir

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