Il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria si rinnova con un progetto che illumina il passato e proietta la città nel futuro. Grazie al nuovo sistema di illuminazione a tecnologia LED, il MArRC diventa simbolo di una rigenerazione culturale e sostenibile, in linea con la visione europea del PNRR.
Un progetto che unisce innovazione e tradizione
Nella terrazza di Palazzo Piacentini si è svolto l’evento “Una nuova luce per il Museo Archeologico Nazionale”, dedicato alla presentazione del nuovo sistema di illuminazione a tecnologia LED del MArRC, realizzato da City Green Light grazie ai fondi del PNRR.

Un progetto che coniuga innovazione, sostenibilità e valorizzazione del patrimonio culturale, confermando il ruolo centrale del museo nella vita cittadina.
Un orgoglio per la città
A presenziare all’iniziativa c’erano il direttore del museo Fabrizio Sudano, Anna Briante, assessore comunale con delega all’Istruzione, scuola e università, Christian Valerio, Business Unit Director Sud Italia per City Green Light, e il RUP Antonino Giordano. In collegamento dal Ministero della Cultura è intervenuta Stefania Sacripanti, mentre la moderazione è stata affidata al giornalista Marco Innocente Furina di Rai Calabria.
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L’assessore Briante ha sottolineato: «La città cerca di correre, non sempre è facile, però c’è la volontà di farla arrivare in ambiti sempre più elevati. Il Museo di Reggio rappresenta la città, quindi la giornata di oggi per l’Amministrazione comunale è un grande orgoglio. La gestione del direttore Sudano ha reso il museo una parte integrante della città, poiché ha aperto questa preziosa struttura all’avanguardia a tutti i cittadini, alle associazioni, al mondo culturale e imprenditoriale che fanno riferimento al museo per le attività principali».
Efficienza e futuro sostenibile
Briante ha inoltre evidenziato che «l’intervento realizzato, rispetto a tante attività del PNRR, è eccellente perché viene fuori da un’attività condivisa. L’efficientamento energetico avvantaggia la fruizione di questo edificio. Ogni intervento, soprattutto quelli finanziati dal PNRR, è tanto importante quanto più lascia un segno per il futuro».

«Oggi compiamo un grande passo verso il futuro – ha dichiarato il direttore Fabrizio Sudano – grazie a un utilizzo consapevole e mirato delle risorse che ci hanno permesso di rendere il museo più efficiente dal punto di vista energetico. Questo lavoro, durato diversi mesi, ci sta già dando soddisfazione. L’intervento contribuirà a valorizzare il patrimonio archeologico del Museo di Reggio Calabria, assicurando allo stesso tempo un risparmio energetico stimato del 63% e una riduzione di circa 20 tonnellate di CO₂ all’anno».













