Violenza nel Gargano: mons. Moscone (Manfredonia), “coraggio, andiamo avanti sulla via della legalità”

Breaking News

Non perdere i nostri aggiornamenti, segui il nostro canale Telegram: VAI AL CANALE


“La recrudescenza, notevole per proporzioni, di misfatti perpetrati negli ultimi tempi nel nostro territorio garganico mi induce a non tacere e a reagire con fermezza e coraggio di fronte a tanta violenza – penso ai tanti roghi di auto avvenuti negli scorsi mesi (tra le quali anche quella dell’ex sindaco di Manfredonia Angelo Riccardi), al sabotaggio alla sala operatoria ortopedica dell’ospedale civile di Manfredonia, all’assassinio la scorsa notte di un uomo nell’agro di Monte Sant’Angelo, in una contrada tra le più belle del nostro fascinoso Gargano –, atti tutti che mi addolorano profondamente”. Lo afferma mons. Franco Moscone, arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo.
“Non mi stancherò mai di ripetere con costanza e chiara denuncia – dice il presule – che nel nostro amato Gargano non si devono né si possono più tollerare azioni di chi vuole o sa solo usare la violenza per imporre i propri personali interessi o la propria visione di parte, infangando cittadini e territorio. Faccio perciò mie le parole del sindaco D’Arienzo, che è anche coordinatore per la Puglia di Avviso Pubblico, l’associazione nazionale degli enti locali e regioni contro mafie e corruzione: ‘…Non lasciamoci intimorire, non cediamo all’indifferenza, custodiamo i valori millenari della nostra comunità per affermare che la cultura della vita e della legalità è più forte di qualsiasi mafia’”.
L’arcivescovo aggiunge: “Sento ogni intimidazione criminale sul territorio della diocesi alle mie cure pastorali affidata, come rivolta alla mia persona e a tutto il popolo del Gargano che sta cercando di rialzarsi e porre fine ai tanti lacci di illegalità striscianti. Quella della Chiesa locale è e sarà sempre voce di condanna che si alza forte e senza paura nei confronti di queste mentalità e modalità che infestano il nostro ‘amato Gargano’, ma anche voce di conforto ed incoraggiamento per un popolo che ha una storia ed una volontà di bene da difendere e far maturare perché è custode di imparagonabili bellezze storiche e ambientali”.
Per questo mons. Moscone ricorda a tutti che “non c’è giustizia, né tantomeno libertà se si perseguono logiche violente, perverse e di parte: la verità non sta nella forza o nella prevaricazione della violenza, ma nell’impegno per il bene comune e la solidarietà tra persone che si riconoscono membri della stessa comunità e fedeli della stessa Chiesa”.
Il presule conclude: “A tutti i garganici, in specie a quelli che si impegnano quotidianamente dentro e fuori le Istituzioni, ad ogni titolo e grado, nella lotta per la trasparenza e la legalità, continuo a ripetere: coraggio, andiamo avanti, è la strada giusta!”.

Fonte: Agensir
Articoli Correlati
Rubriche
Famiglia
Immagine in evidenza categoria Spazio Genitori

Spazio Genitori

di Gianni Trudu

Società
Immagine in evidenza categoria Dottrina sociale

Appunti di dottrina sociale

di Domenico Marino

Cultura
Immagine in evidenza Libro della settimana

Il libro della settimana

di Mimmo Nunnari

Storia
Immagine in evidenza categoria dagli Archivi

Dagli archivi

di Renato Laganà

tecnologia
Immagine in evidenza Human Prompt

Human Prompt

di Davide Imeneo

Articoli Correlati
Aula G
Educazione e nuove generazioni

Il messaggio di Papa Leone: educazione e nuove generazioni davanti alle trasformazioni tecnologiche

famiglia in estate

Famiglia in estate: dinamiche familiari. vacanze e dialogo intergenerazionale

studente in baldacchino

Esame di maturità al liceo Farnesina, studente in baldacchino davanti alla commissione

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi ogni giorno le notizie più importanti dalla Chiesa calabrese direttamente nella tua casella email