Violenza sulle donne: ActionAid, “il 36% di loro dichiara di esserne stata vittima”

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La stragrande maggioranza degli italiani e delle italiane pensa di essere molto o abbastanza informato sul fenomeno della violenza maschile contro le donne (92%). Sono il 98% delle donne a considerare rilevante la violenza, mentre lo è per il 95% degli uomini. Pe il 74% delle persone la violenza sulle donne è aumentata e l’80% dichiara che la politica e le leggi attuali non sono sufficienti a prevenire e contrastare la violenza di genere. Oltre 6 italiani su 10 (62%) ritengono che lo Stato e le forze dell’ordine debbano occuparsene per primi. È quanto emerge da “Oltre le parole. Narrazione politica e percezione pubblica sulla violenza maschile contro le donne”, ricerca di ActionAid in collaborazione con Osservatorio di Pavia e B2Research.
Secondo i dati diffusi, il 36% delle donne italiane dichiara di aver subito violenza verbale, emotiva o fisica da parte di un uomo. Le più colpite risultano le under 25: quasi 6 su 10 (57%) riferiscono di essere state vittime di qualche forma di violenza. Numeri più alti dell’ultima rilevazione Istat. L’84% tra quelle che l’hanno subita dichiara di non aver ricevuto o non aver cercato aiuto e sostegno. Le ragioni indicate sono: vergogna, mancanza di informazioni su chi contattare, timore di non ottenere il supporto necessario o paura di ritorsioni da parte dell’autore della violenza. Tra gli uomini, una schiacciante maggioranza allontana da sé il problema: l’84% dice di non aver mai manifestato comportamenti violenti, né fisici né verbali, nei confronti di una donna.
Alla domanda “Come bisogna rispondere per fermare questo fenomeno?” viene risposto “Con la prevenzione”; in egual misura uomini e donne chiedono educazione e sensibilizzazione delle persone, a partire dall’età scolare (60%), a seguire maggiore punizione per gli autori di violenza (54%), maggiore protezione/assistenza per le donne che hanno subito violenza (51%). Le persone di destra o centro-destra tendono ad attribuire maggiore importanza a misure punitive e, in particolare, sostengono con più forza l’introduzione della castrazione chimica per i colpevoli di violenza sessuale (41% vs. 21%) delle persone di sinistra. B2Research ha condotto il sondaggio su un campione rappresentativo della popolazione italiana over 16 per caratteristiche geografiche e anagrafiche ed equamente distribuite per opinione politica fra destra/centro-destra e sinistra/centro-sinistra.

Fonte: Agensir

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