Avvenire di Calabria

La Cisme, ente gestore del Siproimi a Bagaladi, in prima linea nell'organizzazione di un incontro formativo in occasione della Giornata internazionale della donna

A Bagaladi si celebra il coraggio delle donne migranti

Redazione Web

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Per la Giornata internazionale della donna, lunedì 8 marzo la Cisme, ente gestore del Siproimi a Bagaladi, ha organizzato un incontro formativo per le beneficiarie al fine di promuovere l'integrazione e la consapevolezza delle donne migranti nel contesto locale e favorire il dialogo tra culture.
Presso il Centro “Suor Teresilla”, alla presenza di tutte le beneficiarie, nel rispetto delle norme anti Covid, la presidente della Coop Cisme Maria Daniela Rossi; la dottoressa Francesca Ruggeri, referente inserimenti lavorativi; Paola Suraci, docente di italiano; la dottoressa Denise Insigne - responsabile del rifugio Casa delle donne a Reggio Calabria e la dottoressa Anna Valle, hanno voluto evidenziare come l'8 Marzo sia un momento per riflettere e agire pensando soprattutto alla grande forza delle donne migranti, viaggiatrici coraggiose che nel lungo cammino di integrazione, adesso, devono conquistare l'autonomia.
Blessing, Gledis, Jennifer, Sarah, Djeneba, Karima e le altre donne africane, tra i sorrisi e le parole dei bambini, hanno ascoltato con interesse e hanno raccontato cosa vuol dire per loro essere donna, donna africana e migrante. Per la grande maggioranza di loro il progetto migratorio si traduce in un’opportunità per riconfigurare il senso di sé, ridefinendo aspettative e strategie individuali per confrontarsi con i nuovi contesti di insediamento. Nel giorno delle donne si è voluto, dunque, discutere sulle straordinarie capacità delle migranti di reinventarsi, rimotivarsi, rimettersi in gioco, aprendosi al nuovo.

Articoli Correlati

La diocesi di Cassano accanto agli emarginati

La diocesi di Cassano accanto agli emarginati

Al via il corso di italiano per gli stranieri del territorio. Mentre prende forma la raccolta dei beni di prima necessità. Savino: «Vi prego, facciamo in modo che nessuno resti indietro».

This website uses cookies to ensure you get the best experience on our website.