Alfano sceglie Gratteri per un incarico all’Osce

Angelino Alfano ha scelto Nicola Gratteri per rappresentare il nostro Paese nell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Ocse). Il procuratore capo di Catanzaro ha accettato di entrare nell’orbita della struttura creata agli inizi degli anni 70 con il nome di Conferenza sulla sicurezza e la cooperazione in Europa, quando il dialogo tra Est e Ovest era complicato e l’organismo si proponeva di creare piattaforme di discussione tra due metà dello stesso continente che erano molto difficili. Ora i compiti sono cambiati e l’Osce si è adeguata al nuovo contesto di sicurezza che si è creato in Europa. E affronta nuove sfide.

Per Alfano queste nuove sfide hanno bisogno del contributo di esperienza e capacità di Nicola Gratteri. Il magistrato, però, ha chiesto due rassicurazioni prima di offrire il proprio assenso. La prima: non dovrà percepire alcuna retribuzione. Rinuncerà, così, al generoso gettone di presenza previsto per la partecipazione alle riunioni dell’organismo. La seconda: la rassicurazione che il suo impegno avverrà in totale autonomia. Nessuna “gabbia” politica attorno alle sue idee, solitamente molto esplicite. Il ministro ha accettato e adesso manca soltanto l’ufficialità prima di aprire questa nuova fase nel rapporto tra Gratteri e le istituzioni. Il magistrato che ha “rischiato” di diventare ministro nel governo Renzi diventerà una sorta di inviato speciale del governo offrendo il proprio contributo “scomodo” alle attività dell’Organizzazione. Questioni di centrale importanza in un contesto storico profondamente mutato rispetto agli anni 70, come la lotta al terrorismo e alla tratta degli esseri umani. Temi, questi, nei quali l’esperienza investigativa di Gratteri potrà essere molto utile.

Il ruolo dell’Italia nell’istituzione internazionale è molto importante. Il “bilancio complessivo” dell’OCSE è di circa 330 milioni di euro. L’Italia è il sesto paese contributore, dopo USA (che da solo fornisce circa un quarto del budget), Giappone, Germania, Regno Unito e Francia, con una quota statutaria del 5,412% (€ 17.952.160 per il 2007). Lo staff dei funzionari dell’OCSE al 31.12.2005 è di 906 unità; la presenza italiana è cresciuta negli ultimi anni, come dimostra il fatto che essa ha raggiunto, nel 2005, il 6,4% del totale (è, quindi, superiore del 13,6% alla percentuale di contributi). Tra gli incarichi di maggiore rilievo si segnalano la Presidenza del Comitato dei Mercati Finanziari, del Comitato per le Politiche sullo Sviluppo Territoriale, del Comitato di Gestione Pubblica, nonché la Vice Presidenza del Governing Board dell’Agenzia Internazionale per l’Energia. Per Gratteri un impegno non di poco conto.

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