di Antonio Marziale * – La burocrazia è il nemico più strenuo dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, talvolta incomprensibile e ingiustificata. Ciò che bisogna pensare, quando si ha a che fare con problemi ed esigenze dei bambini è che dietro ad ogni pratica vi sono riposte attese in grado di cambiare l’esistenza dei più sfortunati per cause che vanno da malattie a forme molteplici di abuso e violenza a vere e proprie ingiustizia. I ritardi che sono costretto quotidianamente a registrare sono tanti, troppi, e hanno il sapore di angherie intollerabili. La priorità dovuta alle necessità dei bambini, contemplata in tutte le leggi a loro rivolte, non può e non deve rimanere mera dichiarazione d’intenti. Qualsiasi posticipazione a domani di ciò che può essere fatto oggi aggrava la situazione di piccole creature che attendono e sia chiaro che ciò è una gravissima responsabilità, talvolta anche giuridica oltre che morale. Per alcune risposte il mio ufficio è costretto ad aspettare anche mesi e ad essere penalizzati non siamo certamente noi, ma i bambini in attesa di risolvere i loro problemi
* Sociologo e Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Calabria













