Arghillà. Donne e uomini delle Istituzioni animatori dello sport

Nel corso di “Strade, sport e colori”, l’iniziativa di animazione sportiva di strada, dedicata ai bambini e ai ragazzi di Arghillà, il Garante per l’infanzia e l’adolescenza del Comune di Reggio Calabria Giovanna Campolo, e l’Assessore alle Politiche sociali, Lucia Anita Nucera, hanno raggiunto il quartiere a nord della città per dedicare parte del loro tempo ai cittadini e dar seguito alle azioni di inclusione sociale già avviate con la collaborazione degli attori e dei comitati che operano sul territorio.

Presso lo sportello sociale del coordinamento di quartiere Arghillà, in una piazza Don Italo Calabrò completamente bonificata, il Garante e l’Assessore hanno incontrato i residenti e colto l’occasione per ascoltare le problematiche emerse e illustrare i servizi disponibili nel polo territoriale di zona.

“L’incontro diretto e la reciproca conoscenza tra cittadini e rappresentanti delle istituzioni – ha affermato Lucia Anita Nucera – sono strumenti primari per portare avanti il piano di coesione sociale prospettato dall’Amministrazione Falcomatà che intende restituire agli abitanti del quartiere, attraverso azioni mirate come la bonifica della zona e i cantieri per lo sport, spazi di condivisione e socializzazione per la rinascita del senso di appartenenza territoriale”.

“La prima esperienza in Alleanza educativa – ha dichiarato Giovanna Campolo – mi ha visto protagonista di qualche momento di gioco insieme ad un gruppo di giovani guidati dalle associazioni che operano nel territorio di Arghillà. Questa mia prima esperienza, a cui ne seguiranno altre, mi porta a pensare che è necessario governare gli aspetti positivi che questa parte di cittadini manifesta e combattere attraverso la flessibilità burocratica le anomalie da cui nascono le illegalità”.

Nei giorni successivi è stato presente anche il procuratore antimafia, Stefano Musolino, che ha dedicato un giorno delle proprie ferie estive ai ragazzi di Arghillà Nord, giocando assieme a loro e incontrando tanti cittadini che hanno avuto la possibilità di confrontarsi con lui sui temi di “ordinaria” illegalità che si percepiscono nel quartiere.

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