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Con il titolo “Nomi al posto dei numeri”, ogni anno vengono aggiunte nuove biografie al “Libro commemorativo ufficiale dei prigionieri del campo di concentramento di Dachau”. In occasione della presentazione del libro commemorativo di quest’anno è stata aggiunta la storia della vita di padre Konrad Just (1902-1964), monaco cistercense del monastero di Wilhering nell’Alta Austria e parroco di Gramastetten. L’abate di Wilheringen, Reinhold Dessl, ha partecipato alla presentazione nel fine settimana e ha esposto la testimonianza di vita del religioso, come riferito in un comunicato odierno. La presentazione ha avuto luogo nella chiesa del Carmelo nell’ex campo di concentramento di Dachau. Padre Just, predicatore contro il nazionalsocialismo, trascorse sette anni nei campi di concentramento di Dachau, nei sobborghi di Monaco di Baviera, e Buchenwald. Poco dopo la fine della guerra, nel 1945, mise per iscritto i suoi ricordi delle terribili esperienze vissute nei campi. Le memorie del cistercense sono una documentazione dell’orrore, ma anche un documento dell’esperienza della vicinanza di Dio in mezzo al terrore. Il sacerdote denunciò la falsa leadership nazista con le parole: “L’autorità deve essere obbedita solo nella misura in cui non comanda nulla di peccaminoso”. Secondo l’abate Dessl, il suo rapporto rivela dettagli sconvolgenti sulla vita nei campi di concentramento in tutto il suo orrore e, in particolare, fornisce informazioni sulla sorte dei sacerdoti nei lager di Dachau e Buchenwald. Il libro “Le mie esperienze nei campi di concentramento di Dachau e Buchenwald” di Konrad Just è disponibile presso l’abbazia di Wilhering.
Fonte: AgensirArticoli correlati:
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