Avvenire di Calabria

Il sacerdote farà il suo ingresso in parrocchia domenica 17 luglio durante la celebrazione eucaristica delle 10.30

Bagaladi, don Matteo De Pietro nominato amministratore parrocchiale

Ad accompagnare la nuova guida della comunità ci saranno l'arcivescovo Fortunato Morrone e il vicario generale monsignor Pasqualino Catanese

di Redazione Web

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La parrocchia di San Teodoro Martire in Bagaladi ha una nuova guida. L'arcivescovo metropolita di Reggio Calabria - Bova ha nominato il nuovo amministratore: è uno dei sacerdoti ordinati presbiteri lo scorso 25 giugno, "figlio" della Chiesa reggina - bovese.

Don Matteo De Pietro, nuovo pastore della parrocchia di Bagaladi

Il sogno di diventare «Padre di molti sull'esempio di Gesù» si appresta a diventare realtà per don Matteo De Pietro, ordinato sacerdote lo scorso 25 giugno nella Basilica Cattedrale di Reggio Calabria, insieme ad altri due figli della diocesi reggina - bovese: don Maurizio Demetrio e don Giuseppe Stranieri.


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La vocazione di Matteo si appresta dunque a concretizzarsi nel servizio rivolto alla comunità parrocchiale di Bagaladi. Per volere dell'arcivescovo metropolita, monsignor Fortunato Morrone, don Matteo De Pietro guiderà l'importante parrocchia di San Teodoro Martire in Bagaladi, storico borgo pre-aspromontano dell'area grecanica. Il vescovo lo ha nominato, infatti, amministratore della comunità parrocchiale.
Dopo la recente ordinazione e la gioia di presiedere la prima messa nella comunità di Santo Stefano da Nicea in Archi, parrocchia in cui ha maturato la scelta di seguire il Signore nella via del sacerdozio ministeriale, don Matteo si appresta a vivere un altro momento emozionante.

Il neo sacerdote reggino farà ingresso nella parrocchia di San Teodoro Martire in Bagaldi domenica 17 luglio, nel corso della celebrazione eucaristica delle ore 10.30. Ad accoglierlo ci saranno i fedeli della comunità grecanica. Ad accompagnarlo, invece, l'arcivescovo Fortunato Morrone e il vicario generale della diocesi di Reggio Calabria - Bova, monsignor Pasqualino Catanese.

Il servizio come dono e amore per il prossimo

«Quando penso al mio sacerdozio la prima cosa che mi viene in mente è il senso di inadeguatezza, poi penso che se Dio ha voluto che accadesse tutto questo e perché Lui mi darà la forza per essere le sue mani, i suoi piedi e soprattutto il suo cuore», è la testimonianza di don Matteo De Pietro raccolta da Avvenire di Calabria nel giorno della sua ordinazione. «Anche io nel mio “piccolo” - afferma la nuova guida della parrocchia di Bagaladi - ho un sogno: fare della mia vita una “Vita donata” capace di non fare calcoli nell’amore ma che si spende fino in fondo per l’annuncio di quel Dio che libera l’uomo fino a dare la propria vita. In amore non ci si può risparmiare. Dio che è amore ci fa il dono della vita affinché sia donata e non trattenuta per noi».


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Don Matteo De Pietro inizierà, con questi auspici, il suo ministero nella parrocchia di Bagaladi, una delle parrocchie tra le più ricche di storia e dall'antica devozione cristiana, istituita da monsignor D'Afflitto nel 1628. Alcune preziose testimonianze sono, ancora oggi, custodite proprio nella chiesa di San Teodoro, riedificata nel 1940, in cui domenica farà il suo ingresso il presbitero. Il prezioso gruppo marmoreo dell’Annunciazione attribuito ad Antonello Gagini, risalente al sedicesimo secolo, è sicuramente una di queste.

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