Bambini nei conflitti: Ambasciata italiana presso la Santa Sede, domani l’evento “Children and War: Risk, Resilience and Recovery”

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Il delicato tema dei bambini in situazioni di conflitto è al centro dell’evento “Children and War: Risk, Resilience and Recovery” in programma domani, martedì 5 marzo, a partire dalle ore 18 presso l’Ambasciata italiana presso la Santa Sede, a Roma. L’evento, organizzato e promosso dalla Fondazione Child nel contesto della Settimana del 17° Seminario internazionale di formazione nella ricerca di Psichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza, si propone di riflettere sulla condizione dei più piccoli a due anni dalla guerra in Ucraina e al proliferare di guerre e conflitti in moltissime aree del mondo.

Francesco Di Nitto, ambasciatore italiano presso la Santa Sede, aprirà le riflessioni di voci provenienti da diverse parti del mondo accademico e medico. Durante i lavori verranno esplorate le sfide, la resilienza e i processi di recupero dei bambini, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica su una delle questioni più urgenti del nostro tempo. In tutto il mondo 1 bambino si 6 vive in zone colpite da conflitti armati. Solo nel 2022 sono state commesse ben 27.638 gravi violazioni nei confronti dei bambini in occasione di conflitti. Anche il rapporto dell’Unhcr sulla situazione in Ucraina evidenzia nel 2023 un’altra drammatica realtà: sono 7,9 milioni i rifugiati dall’Ucraina registrati un Europa al primo gennaio 2023, di cui il 90% sono donne e bambini. Da un recente studio condotto su 1115 bambini siriani emergono ulteriori dati allarmanti: ansia e depressione risultano significativamente associate al quadro psicologico del disturbo da stress post traumatico.

In questo contesto, l’invito ad aiutare i bambini si trasforma in un imperativo. La Fondazione Child e l’Ambasciata si impegnano a difendere i diritti dei bambini contro lo sfruttamento e gli abusi, contribuendo a costruire un futuro in cui ogni bambino possa vivere senza paura contribuendo a una discussione significativa sulle prospettive future per i bambini coinvolti nei conflitti armati.

Ne discuteranno Ernesto Caffo, professore ordinario di Psichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza presso l’Università di Modena Reggio Emilia, fondatore e presidente di Sos Il Telefono Azzurro onlus, presidente della Fondazione Child e membro della Pontificia Commissione per la protezione dei minori presso la Santa Sede, James Frederick Leckman, professore di psichiatria infantile, psicologia e pediatria all’Università di Yale, Judith Cohen, dottore di ricerca e professore di Psichiatria (Allegheny Health Network, Drexel University College of Medicine), Anthony Mannarino Ph.D e professore di Psichiatria (Allegheny Health Network, Drexel University College of Medicine).

Fonte: Agensir

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