Avvenire di Calabria

Il settimanale, L'Avvenire di Calabria, se ne era occupato lo scorso 9 ottobre

Bruzzano, crolla il ponte «a metà»

Federico Minniti

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Continuano a crollare i ponti, anche i Calabria. Dopo la tragedia di Como, a Bruzzano Zeffirio è venuto giù l'unico asset che univa la cittadina jonica a Brancaleone, in queste ore - quindi - isolata. Prontissimo l'intervento dei Vigili del Fuoco, nonché un primo sopralluogo sul posto dei tecnici della Provincia di Reggio Calabria, titolare della viabilità intercomunale. Ma non occorreva essere visionari per comprendere che quel ponte fosse fragilissimo. Non c'è peggior nemico del giornalismo che la vana gloria, per cui il dire oggi: «l'avevamo detto», lascia un senso di impotenza di fronte a una politica degli annunci che si ricorda della Calabria, promettendo "mari e monti", solo quanto i sondaggi la danno per sconfitta. Non si tratta di questa o quella parte politica, si tratta di una totale non-curanza del territorio. Ad osservare bene il ponte crollato è la parte "nuova". Rimane intatto quello accanto, con la doppia campata. Si sà che anche la corruzione delle opere pubbliche sia peggiorata, deteriorando la sicurezza generale, nel nome degli interessi. Anche in questo si registra una regressione paurosa. L'abbiamo scritto il 9 ottobre 2016 spiattellando in prima pagina la Calabria precaria dei ponti pronti a crollare. Purtroppo è bastata una prima pioggia, per tramutare quella osservazione in una incredibile realtà.

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