Avvenire di Calabria

L'arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace e presidente nazionale del Centro di azione liturgica è intervenuto al Soccorso

Cammino sinodale, la riflessione di Maniago apre la seconda fase diocesana

Lo spunto: «Il Papa ci chiede di giocare una partita fondamentale per riscoprire la nostra autentica identità di Chiesa tra la gente»

di Redazione Web

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Si è conclusa ieri la due giorni di riflessione proposta dall'arcidiocesi di Reggio Calabria - Bova presso la chiesa parrocchiale del Divin Soccorso. Relatore della seconda giornata è stato l'arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace, monsignor Claudio Maniago che ha aperto tracce di riflessione sul Cammino sinodale della Chiesa reggina.

L'arcivescovo Maniago propone una riflessione sul Cammino sinodale reggino

Un'esortazione netta, senza fronzoli: «Giù la maschera!». A proporla all'uditorio riunito nell'aula liturgica della chiesa del Divino Soccorso di Reggio Calabria è stato monsignor Claudio Maniago, arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace e presidente nazionale del Centro di azione liturgica.


Non perdere i nostri aggiornamenti, segui il nostro canale Telegram: VAI AL CANALE


Il presule toscano, giunto in Calabria solo nove mesi fa, è stato invitato dall'arcidiocesi reggina per relazionare sul tema della sinodalità. Ad aprire i lavori è stato monsignor Pietro Sergi, vicario episcopale alla Cultura e sottosegretario della Conferenza episcopale calabra, che ha ripreso gli spunti del giorno precedente, offerti dalla biblista Rosalba Manes.

A seguire il saluto dell'arcivescovo di Reggio Calabria - Bova e presidente della Conferenza episcopale calabra, monsignor Fortunato Morrone richiamando alla bellezza dell'ascolto reciproco che porta a un'amicizia sincera.

Maniago, nel corso del suo articolato e interessante intervento, ha parlato di riavvicinarsi «alla strada» per capire realmente i bisogni della gente. «Bisogna comprendere cosa vuole Papa Francesco con l'iniziativa del Sinodo. Non è una "cosa qualunque", ma ci chiama a giocarci fino in fondo il nostro essere Chiesa superando fragilità e incrostazioni».


PER APPROFONDIRE: Cammino sinodale, la Lectio della biblista Rosalba Manes


Come detto ai nostri microfoni dal vicario generale dell'arcidiocesi di Reggio - Bova, monsignor Pasqualino Catanese, la due giorni al Divino Soccorso apre al settembre reggino: «Con devozione filiale, i fedeli si preparano a riaccogliere Maria, Madre della Consolazione». I festeggiamenti inizieranno venerdì con la Veglia alla Basilica dell'Eremo e vivranno sabato la tradizionale processione mariana dal Santuario alla Basilica Cattedrale nel centro storico cittadino.

Articoli Correlati

cantiere sinodale reggio bova

Reggio-Bova, il “cantiere” sinodale riparte dall’esempio di Betania

«Nessuno si salva da solo», la due giorni vissuta al Soccorso restituisce argomenti per il laicato reggino. La riflessione del Segretario Consulta diocesana per le Aggregazioni Laicali sull’inizio del nuovo anno pastorale: «Gettare la maschera di discussioni e scetticismi che ci fanno camminare col freno a mano tirato».