Avvenire di Calabria

L'incontro organizzato dall'Ufficio famiglia della diocesi di Mileto si è svolto il 17 e 18 settembre presso il resort Baia delle Sirene

Campo famiglie a Briatico, tra testimonianza e impegno quotidiano

Interi nuclei familiari provenienti da tutte le diocesi calabresi hanno condiviso la loro esperienza di servizio e fede

di Redazione Web

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Nei giorni 17 e 18 settembre si è svolto, presso il Resort Baia delle Sirene di Briatico, il Campo famiglie, organizzato dall’Ufficio diocesano per la Pastorale della Famiglia della diocesi di Mileto - Nicotera - Tropea.

L’incontro “Verso una chiesa più familiare: la riscoperta della parola” ha aperto il Campo famiglie promosso diocesi di Mileto - Nicotera - Tropea che si è svolto a Briatico il 17 e 18 settembre scorsi. Diverse le famiglie con figli che hanno partecipato, giovani coppie e coppie veterane, provenienti da diverse realtà diocesane calabresi. Con una precisa scansione del programma si sono susseguiti vari momenti, di carattere religioso, riflessivo, ma anche culturale e ludico.

Campo famiglie a Briatico, la testimonianza della coppia reggina

L’incontro si è aperto con la testimonianza di una coppia della diocesi di Reggio Calabria - Bova, Pino e Michela, i quali hanno condiviso le loro esperienze personali di vita quotidiana. Dal loro racconto, intimo e personale, emerge la gioia di proclamare una parola viva, una relazione diretta con Dio che «non inonda di luce ma accende una lucina per volta, poiché Lui conosce i nostri tempi» come dice Michela. «Leggere la parola di Dio è spezzare il pane, avvicinarsi al Vangelo per trovare spunti di meditazione lungo la giornata». Le loro testimonianze hanno suscitato intensa emozione, e tra una battuta e l’altra hanno tracciato un solco, un esempio "pret a porter" per tutti noi.


Non perdere i nostri aggiornamenti, segui il nostro canale Telegram: VAI AL CANALE


Subito dopo l’allegria del pranzo condiviso, nel pomeriggio si sono svolti i laboratori. Divisi in quattro gruppi, è stata occasione per condividere le singole esperienze familiari e trovare il conforto di sapere che «non siamo soli, possiamo trovare guida e fondamento della Bibbia».

Ancora nel pomeriggio, un altro momento ha visto coinvolti i ragazzi a cui è stata affidata l'animazione dei momenti di gioco. Il primo giorno si è concluso con un intenso e toccante momento di Adorazione Eucaristica. Ogni famiglia ha affidato le proprie preghiere al Santissimo sotto la guida esperta del diacono Pino Facciolo.

L'incontro con il vescovo Attilio Nostro

La mattina di domenica la riflessione guidata da don Rocco Scaturchio ci ha fatto meditare L’istituzione del matrimonio, le questioni quotidiane a cui sono chiamate a far fronte le famiglie, sono stati gli spunti della riflessione mattutina del secondo giorno di campo. Riflessione a guidare la quale è stato don Rocco Scaturchio.


PER APPROFONDIRE: La storia di Franco Bono e Maria Rosaria De Angelis, la famiglia santa della Locride


Il vescovo della diocesi di Mileto, monsignor Attilio Nostro ha presieduto, poi, la celebrazione eucaristica e a ha trascorso il resto della giornata insieme alle famiglie. Dopo aver condiviso il pranzo, nel pomeriggio il vescovo si è confrontato con le famiglie, i giovani e gli adulti, sulle proposte emerse nel corso della due giorni. Ha esortato alla vita comunitaria, sollecitando i giovani alla catechesi esperienziale così tanto auspicata da tutti.

Articoli Correlati

Calabria, la nuova sfida è la sostenibilità

“Tra terra e acqua: sfide e opportunità per una Calabria più sostenibile” è il tema della giornata di studio e approfondimento, organizzata dipartimento Territorio e Tutela dell’ambiente della Regione.