Avvenire di Calabria

Il 9 gennaio del 2022 il presule fiorentino faceva il suo ingresso nell'arcidiocesi calabrese

Catanzaro, Maniago: un anno di ministero episcopale

La comunità diocesana ha ringraziato il Signore per il dono della sua guida e pastore

di Redazione Web

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Un anno fa, monsignor Claudio Maniago faceva il suo ingresso nella diocesi di Catanzaro - Squillace. La comunità catanzarese ricorda quell'evento.

Il 9 gennaio di un anno fa, l'arcivescovo Claudio Maniago, prendeva possesso canonico dell'arcidiocesi di Catanzaro - Squillace. Accolto con gioia dalla comunità che aveva già gioito il giorno della sua nomina avvenuta il 30 novembre, iniziava così il suo ministero episcopale in Calabria.


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A distanza di un anno, l'intera comunità diocesana, nel ricordare quell'evento attraverso una nota, ringrazia «il Signore per il dono di monsignor Claudio Maniago, che un anno fa ha iniziato il suo ministero episcopale nella nostra comunità diocesana».

«I presbiteri, i diaconi, i seminaristi e tutti i fedeli laici - ancora la nota - gli assicurano la loro preghiera affinché la sua infaticabile azione pastorale, condotta in piena fedeltà al Vangelo, porti copiosi frutti di santità nel popolo che gli è affidato».

«Sono qui con umiltà e gioia, insieme alla consapevolezza della situazione che caratterizza la diocesi di Catanzaro. Situazione dalla quale adesso sta uscendo, trovando una pagina nuova della sua storia, fatta di sofferenze e sconfitte ma anche di gioia e bellezza. Ora bisogna andare avanti e riprendere il tanto bene che qui sicuramente c'è. Anche perché la Diocesi di Catanzaro se lo merita». Erano state le prime parole pronuncia da monsignor Claudio Maniago da neo arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace, nel giorno del suo insediamento.

«Chi sceglie il Vangelo - ancora monsignor Maniago - non può fare scelte alternative. E proprio in tema di giustizia e legalità sarei onorato di incontrare il Procuratore della Repubblica Nicola Gratteri, che conosco per fama e per il servizio che sta svolgendo per questo territorio».

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