Centenario dell’Università Cattolica: riflessioni e dialoghi sul futuro dei giovani

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L’istituto Toniolo ha organizzato l’incontro nazionale dei Delegati e Amici dell’Università Cattolica dal 5 al 7 aprile a Milano e Seveso, per proporre spazi di confronto e approfondimento in vista della Giornata dell’Università Cattolica che si è celebrata domenica 14 aprile e che nel suo centesimo anno di istituzione è dedicata alla domanda di futuro delle nuove generazioni. Da un secolo la Giornata per l’Universita Cattolica è l’evento con cui la Chiesa italiana ricorda la centralità dell’Ateneo cattolico più grande d’Italia e d’Europa. Una celebrazione – spiega l’Istituto di Studi Superiori sul proprio sito – che è sguardo di attenzione, stima profonda, sostegno reale, un’occasione di approfondimento circa la natura e lo scopo dell’Università.


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L’incontro dei Delegati e degli Amici si è aperto venerdì 5 aprile in aula “Agostino Gemelli” – cuore dell’Ateneo che ha sede nel complesso architettonico dello storico monastero cistercense di Sant’Ambrogio progettato dal Bramante -, con la tavola rotonda e la presentazione del volume “Cerco, dunque credo?” (Vita e Pensiero) curato da Rita Bichi e Paola Bignardi. Il tema affrontato è stato quello della religiosità dei giovani, in particolare quelli che si sono allontanati dalla Chiesa. Secondo Paola Bignardi curatrice dell’indagine: “l’inflessione della curva verso il basso dimostra un sensibile allontanamento della popolazione giovane dalla Chiesa, tuttavia l’abbandono dalla Chiesa non corrisponde sempre all’abbandono della fede”.

All’intervento della Bignardi si sono avvicendati gli interventi di mons. Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica e dell’Azione Cattolica, mons. Giampiero Palmieri, vescovo di Ascoli Piceno e vicepresidente CEI e Lucia Vantini, docente di filosofia e di teologia fondamentale all’ISSR di Verona e presidente del Coordinamento delle Teologhe Italiane. A seguire, le testimonianze di Eugenia ed Emanuele, due giovani che hanno partecipato alla ricerca e che hanno raccontanto con grande entusiasmo la loro esperienza significativa.

Sempre nella giornata di venerdì, in serata, a Seveso si è tenuto l’incontro fra Delegati e Amici (prima sessione) con l’Arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini, presidente dell’Istituto Toniolo. Durante l’incontro i Delegati hanno posto domande su temi di assoluta rilevanza come il ruolo educativo della Cattolica nei confronti dei giovani, il rapporto tra Chiesa italiana e Università Cattolica, la formazione di leader capaci di costruire progetti volti al bene comune, il rapporto tra tecnologie e verità.


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La seconda sessione dell’incontro si è tenuta sabato 6 aprile con la presentazione da parte dei sociologi Cristina Pasqualini e Fabio Introini dei risultati della ricerca e dei focus group condotti sulla rete dell’Associazione Amici da cui sono emersi: il quadro generale delle caratteristiche dei delegati, il bisogno di formazione e la necessità di conoscenza dell’Università Cattolica e di tutte le opportunità offerte per poter ben operare a livello diocesano. Successivamente i partecipanti – divisi per gruppi – sono stati chiamati a lavorare alla stesura della Carta dei delegati che accompagnerà l’impegno dei prossimi anni: partendo da cinquanta caratteristiche sono state selezionate le dieci più rilevanti che caratterizzano l’identikit del delegato. Molto apprezzata anche la visita guidata al Duomo di Milano con un percorso iniziato dall’Area Archeologica e concluso sulle suggestive terrazze.

La serata di sabato è stata dedicata all’incontro con il direttore di Famiglia Cristiana don Stefano Stimamiglio ed Ernesto Preziosi autore del volume “Da Camaldoli a Trieste. Cattolici e democrazia: per continuare il cammino”, appena pubblicato da Vita e Pensiero. Gli interventi dell’ultima giornata del convegno, domenica mattina, si sono concentrati sulla presentazione del Rapporto Giovani 2024 a cura del Prof. Alessandro Rosina coordinatore dell’Osservatorio Giovani dell’Istituto Toniolo e sulla relazione della Prof.ssa Elena Beccalli preside della Facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative dell’Università Cattolica co-autrice del capitolo del Rapporto “Intelligenza artificiale: conoscenza e utilizzo tra rischi e opportunità”. Si tratta di uno studio molto interessante da riportare nei propri territori e condividere con altri giovani bisognosi di essere accompagnati con prossimità e attenzione.

* Assistente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore per la diocesi di Reggio Calabria – Bova

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