Avvenire di Calabria

In piazza, al fianco dell'ex primo cittadino anche Luigi De Magistris nella cui coalizione Lucano è candidato alle regionali

Condanna Lucano, a Riace manifestazione a sostegno dell’ex sindaco

di Redazione web

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Ieri la condanna del Tribunale di Locri, oggi a Riace la manifestazione al fianco di Mimmo Lucano. Nella piazza principale del paese c'erano, fra gli altri, accanto all'ex sindaco, anche Luigi De Magistris, il sindacalista Aboubakar Soumahoro e la leader delle "sardine" Jasmine Cristallo. «Una sentenza politica». I manifestanti che si sono ritrovati a Riace al fianco di Mimmo Lucano, il giorno dopo la «mano pesante» del tribunale di Locri che ha inflitto, in primo grado, 13 anni di carcere all'ex sindaco, ne sono convinti.


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Se è vero come è vero che le sentenze non vanno commentante, anche perché si resta sempre in attesa degli altri due gradi di giudizio, tutti coloro che si sono ritrovati nel pomeriggio di oggi a Riace, motivano così il loro convincimento: nell'emettere la sentenza, i giudici non hanno tenuto conto dei «pronunciamenti di altri organi di giustizia, quali in Tar, il Consiglio di Stato, la Cassazione e il Riesame che precedentemente avevano demolito l'impianto accusatorio della Procura».

Condanna Lucano, l'ex sindaco alla manifestazione di Riace: «Pena abnorme»

Per il Tribunale di Locri, Mimmo Lucano è responsabile di una serie di illeciti relativi ai progetti sugli immigrati avviati all'epoca in cui era primo cittadino e che hanno fatto di Riace il modello d'eccellenza dell'accoglienza a livello planetario. Inoltre è stato accusato di associazione a delinquere e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Una pena davvero abnorme hanno motivo di ritenere i legali e lo stesso Lucano, il 2 ottobre di tre anni fa finito agli arresti domiciliari nell'ambito dell'indagine Xenia condotta dai finanzieri del Gruppo di Locri sulla gestione dei fondi destinati a progetti di accoglienza dei migranti nel comune della locride.

Mimmo Lucano: «I miei mandanti sono Valarioti e Impastato»

Mimmo "u curdu" rivendica ancora oggi quel modello, nonostante il duro colpo subito. Anzi, parla non di un «modello, ma di un'idea straordinaria che ha indicato una soluzione al mondo: una soluzione di umanità». A Riace, aggiunge Mimmo Lucano, parlando ancora a margine della manifestazione, «l'accoglienza non è mai finita e non potrà finire, perché è stata una missione».

Rifarebbe tutto ciò che ha fatto? «Certamente aggiunge l'ex sindaco», tuttavia deluso e ferito dal fatto che la gente, oggi, possa nutrire dubbi sul suo conto. «Ho passato una vita a rincorrere ideali, non mi sono mai voltato indietro nella mia folle corsa. Ciò che ho fatto non l'ho mai fatto per secondi fini. Mi sono speso sempre contro le mafie, il vero sistema che opprime il nostro territorio che non lascia speranze per il futuro. Io lo dico sempre, il mio mandante è stato Peppe Valarioti, così come lo sono stati Peppino Impastato e Rocco Gatto. Noi vogliamo portare un messaggio di speranza e liberazione».

De Magistris al fianco di Lucano

Anche Luigi De Magistris ha preso parte alla manifestazione di Riace a sostegno di Mimmo Lucano. «Da lunedì la Calabria passerà dal ricatto al riscatto. Con Mimmo abbiamo sognato insieme all'inizio, è stata una delle prime persone che ho incontrato quando ho deciso di candidarmi», le sue parole. Se il "modello Riace" è morto? «La Calabria sarà un esempio di umanità universale. Raramente mi è capitato di vedere una sentenza a due giorni da un'elezione in cui Mimmo candidato ma questo lo renderà sicuramente eletto dal popolo nel prossimo Consiglio regionale», ha detto ancora De Magistris parlando con i giornalisti.

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