Avvenire di Calabria

Cure palliative: Ipsos-Vidas, oltre l’80% dei medici è informato ma tra i pediatri solo 1 su 3. Lonati (palliativista), “fondamentale formazione ad hoc”

di Redazione Web

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram


Non perdere i nostri aggiornamenti, segui il nostro canale Telegram: VAI AL CANALE


Oltre l’80% dei medici è a conoscenza del diritto riconosciuto per legge alle cure palliative, tuttavia, resiste ancora una percentuale che ignora questa informazione: il 21% dei pediatri, il 17% degli specialisti ospedalieri, il 15% dei medici di medicina generale (Mmg). Tra i pediatri, in particolare, solo uno su tre si sente sufficientemente informato sulle cure palliative pediatriche. Lo rivela una ricerca realizzata da Ipsos per Vidas, presentata questa mattina presso l’Università degli studi di Milano, che misura per la prima volta la conoscenza e l’esperienza delle cure palliative anche tra i clinici, suddivisi tra medici di medicina generale (Mmg), pediatri di libera scelta (Pls) e specialisti ospedalieri.

La quasi totalità dei clinici si dimostra propensa a proporre le cure palliative ai pazienti eleggibili, indipendentemente dalle patologie, ma nella pratica le suggerisce soprattutto a pazienti con malattie oncologiche (Mmg 99%, Pls 74%, specialisti 87%). In base all’esperienza degli intervistati le preferenze del paziente sul luogo di cura e di morte prescelto sono rispettate nella maggior parte dei casi ma rimane, in media, un 20% in cui il desiderio viene disatteso. Oltre il 60% dei clinici è orientata a proporre le cure palliative quando i trattamenti non incidono più sul decorso della malattia, prima di arrivare alla fase terminale.

“Secondo la ricerca, la pianificazione condivisa delle cure è un bene per oltre il 50% dei medici – afferma Giada Lonati, medico palliativista e direttrice sociosanitaria di Vidas -, ma il vero ostacolo è parlare ai propri pazienti di malattia grave, prognosi infausta e morte. I clinici sanno, in astratto, che cosa dovrebbero dire, ma per loro è difficile trovare le parole giuste. Perché le cure palliative affrontano un dolore globale, che ha una dimensione fisica ma anche psicologica, sociale e spirituale. Anche per questo è fondamentale una formazione ad hoc”.

Fonte: Agensir

Articoli Correlati

Non perdere i nostri aggiornamenti, segui il nostro canale Telegram: VAI AL CANALE Fonte: Agensir

Papa Francesco: “Ancora non sto bene. Continuiamo a pregare per la Terra Santa”

“Ancora non sto bene e la voce non va tanto”. Papa Francesco, che ieri sera su consiglio dei medici ha annullato il viaggio a Dubai per la Cop28, ha iniziato con queste parole l’udienza di oggi in Aula Paolo VI, lasciando poi la lettura della catechesi a mons. Filippo Ciampanelli, della Segreteria di Stato, che […]

The post Papa Francesco: “Ancora non sto bene. Continuiamo a pregare per la Terra Santa” first appeared on AgenSIR.

Giustizia: Reynders (Commissione), “la strategia per rafforzare l’applicazione della Carta dei diritti fondamentali sta funzionando”

La relazione annuale sull’applicazione della Carta dei diritti fondamentali dell’Ue è stata pubblicata oggi dalla Commissione europea. I focus dell’analisi sono la tutela giuridica efficace e l’accesso alla giustizia, come prevede la strategia 2020. Nelle 44 pagine si passano in rassegna la legislazione europea e i recenti sviluppi nell’accesso alla giustizia; c’è anche la descrizione […]

The post Giustizia: Reynders (Commissione), “la strategia per rafforzare l’applicazione della Carta dei diritti fondamentali sta funzionando” first appeared on AgenSIR.

Tags: