Diocesi: Terni, celebrata la festa patronale di san Valentino. Mons. Soddu, “il santo dell’amore familiare”

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La festa di San Valentino “ci sprona a rileggere la nostra vita di credenti alla luce della parola di Dio attraverso la testimonianza data dal nostro Patrono. Nel momento in cui siamo stati battezzati, sono state toccate le nostre labbra, perché potessimo essere suoi portavoce mediante tutta la nostra persona, illuminata e guidata nella capacità di pensare, riflettere, giudicare dall’intelligenza dello Spirito”: lo ha detto il vescovo di Terni-Narni-Amelia, mons. Francesco Antonio Soddu, celebrando ieri la solennità del patrono di Terni e degli innamorati e copatrono della diocesi.

“Il disfacimento della nostra umanità – ha detto – è dato proprio dalla mancanza d’amore. Il criterio dell’amore è valido in ogni tipo di relazione, da quella mondiale a quella sociale, cittadina, fino ad arrivare a quella familiare, altrimenti la dissoluzione è inevitabile”. Mons. Soddu ha ricordato la “Fratelli tutti” di Papa Francesco che “mette in guardia da questo pericolo, fino anche ad affermare che la società, in tutte le sue dimensioni, non può reggersi neanche su un mondo fatto di soci; perciò, è necessario l’amore, un amore che promuova le persone”.

“San Valentino, che la tradizione ci consegna come il santo dell’amore familiare ci insegna che solo attraverso la donazione incondizionata della propria vita all’unico pastore, ossia Gesù Cristo, si può seminare e raccogliere il frutto sano e bello dello stesso amore” ha aggiunto il vescovo che ha posto la sua attenzione sulla “semina e il raccolto”: il tempo che intercorre tra le due fasi, ha ribadito, deve essere impiegato nella cura “nel coltivare adeguatamente il seme che diventa germoglio, che diventa pianta, che produce il frutto. Senza questa cura il seme potrebbe non germogliare e, se germogliato in avverso contesto, rischia di diventare pianta cattiva e sterile. Il nostro Santo Patrono ha saputo essere buon seminatore, attento custode del gregge e, insieme all’alto compito nel custodire e reggere la sposa di Cristo, ha saputo declinare questo suo amore verso ogni singola categoria di persone: dai poveri, agli ammalati nello spirito e nel corpo”.

Chiudendo l’omelia mons. Soddu ha affidato a san Valentino i giovani, e le coppie. “Chiediamo al nostro santo Patrono che i giovani attingano da lui le sane e virtù per crescere nell’amore autentico e nel reciproco rispetto e si impegnino attivamente per edificare un mondo di pace”. Al termine della celebrazione è stato nominato “Ambasciatore di San Valentino nel mondo” Leonardo Massa amministratore delegato di Msc Crociere, onorificenza conferita dal Centro Culturale Valentiniano e consegnata dal vescovo Soddu e dalla presidente del Consiglio Comunale di Terni Sara Francescangeli.



Fonte: Agensir

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