Diocesi: Terni, morto il parroco emerito della cattedrale mons. Giancarlo Romani

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È morto oggi mons. Giancarlo Romani, 93 anni, decano dei sacerdoti diocesani di Terni-Narni-Amelia, parroco emerito della cattedrale di Terni, parrocchia che ha guidato per 57 anni. Priore del Capitolo della cattedrale di Terni, cappellano di Sua Santità, cavaliere dell’Ordine equestre Santo Sepolcro di Gerusalemme. Le esequie saranno celebrate giovedì 1° febbraio alle 15 nella cattedrale di Terni. La camera ardente sarà allestita in cattedrale dalle 16 di oggi fino alla celebrazione delle esequie.

Don Giancarlo Romani è nato a Terni il 13 maggio 1930, ha frequentato il seminario diocesano di Terni e il seminario regionale di Assisi, ed è stato ordinato sacerdote il 27 giugno 1954 da mons. Giovanni Battista Dal Prà. È stato viceparroco della cattedrale e direttore dell’oratorio fino al 1957, poi due anni parroco a Rocca San Zenone e Collicino e nel 1959 nominato parroco di Santa Maria Assunta nella cattedrale di Terni. Nel suo lungo ministero sacerdotale in diocesi ha dato impulso e sostegno a tante realtà caritative, sociali e culturali della Chiesa locale: la sottosezione dell’Unitalsi di Terni, la San Vincenzo de’ Paoli, l’oratorio della cattedrale, assistente dell’Azione cattolica femminile, l’Ufficio pellegrinaggi in particolare con i pellegrinaggi in Terra Santa e Lourdes, il centro di spiritualità, l’insegnamento per 40 anni nei licei di Terni. Conoscitore profondo della storia di Terni, la sua città, si è sempre impegnato nel tramandare la conoscenza storica, artistica e culturale di Terni.

Ha pubblicato diversi libri sulla storia della cattedrale e della città, ha collaborato con il settimanale regionale “La Voce”. “Il suo dialogare con tutti cittadini, istituzioni, associazioni, mondo della scuola e della cultura, per esprimere il suo pensiero sagace e sempre propositivo, lo ha portato ad essere un punto di riferimento per la chiesa e la città. Don Carlo è stato una presenza esemplare anche per la preghiera e attento nel curare le grandi solennità dell’anno liturgico. A lui si deve il restauro della cappella della Madonna della Misericordia e la sistemazione della cripta della cattedrale”, ricorda la diocesi in una nota.



Fonte: Agensir

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