Non perdere i nostri aggiornamenti, segui il nostro canale Telegram: VAI AL CANALE
“Oggi l’inclusione scolastica e sociale è un valore civile molto ben consolidato, tenuto in alta considerazione, vi è però un’evidente discrepanza con le applicazioni concrete, talvolta difficili, che risentono di stanchezza e in alcuni casi disincanto”. Lo ha detto professor Dario Ianes, docente della Libera Università di Bolzano, durante la tavola rotonda pomeridiana dedicata all’età evolutiva, all’interno della prima giornata del Convegno “Noi, non loro”, promosso dal Servizio Nazionale per la Pastorale delle Persone con Disabilità Conferenza Episcopale Italiana. “I principali ostacoli – continua – risiedono nell’ancora scarsa formazione dei docenti curricolari (soprattutto alla secondaria), la mancanza di docenti specializzati sul sostegno e la loro precarietà, l’ancora dominante cultura medica in tema di disabilità e le scarse collaborazioni con i servizi sociali e sanitari sovraccarichi, nonché le alleanze con le famiglie, un tema – sottolinea – su cui non si investirà mai abbastanza”.
Fonte: AgensirArticoli correlati:
Maltempo: Coldiretti, “nell’estate più calda di sempre, in Italia media di 22 eventi estremi al giorno”
Infortuni sul lavoro: Calderone (min. Lavoro), “chi vive momenti di stress è certamente maggiormente esposto al rischio”
Europa: a Malta Assemblea Generale Giustizia e Pace Europa, per la prima volta nominata una co-presidenza con un vescovo e una donna
Papa Francesco: domani in diretta su Tv2000 la celebrazione penitenziale per la “24 ore per il Signore”






