E venne la pandemia a scombinare le carte. La preparazione del Convegno ecclesiale regionale ha subito non pochi contraccolpi per l’arrivo del Covid-19. Tuttavia, il lavoro di preparazione procede alacremente, pur nel cambio di passo dovuto al trasferimento di monsignor Satriano da Rossano-Cariati alla sede di Bari. Come è noto, il presule coordina a nome della Conferenza episcopale calabra (Cec) i lavori e ne è stato fin qui il promotore. Don Franco Liporace, dell’ufficio catechistico regionale, tiene le fila di un lavoro paziente e capillare di tessitura, il cui fine è spronare le chiese diocesane, a tutti i livelli, a mettersi in cammino per un approfondimento sul tema: la Comunità ecclesiale grembo generativo. Sono stati coinvolti gli uffici pastorali regionali, gli istituti teologici e tutte le componenti ecclesiali. Come lo stesso monsignor Satriano ha scritto nella presentazione, «il cammino fatto fin qui è un interessante ed avvincente cantiere-laboratorio sinodale, nel quale sperimentiamo un bel respiro di Chiesa».













