Il Cis della Calabria ricorda Franco Mosino

Nel Chiostro della chiesa di S. Giorgio al Corso di Reggio Calabria, promossa dal Centro Internazionale Scrittori della Calabria, si è svolta la tavola rotonda “Un ricordo del Prof. Franco Mosino, Filelleno” a due anni dalla morte”. Sono intervenuti: don Antonio Santoro, parroco della chiesa di S. Giorgio al Corso, Loreley Rosita Borruto, Presidente del Cis della Calabria, Fortunato Aloi, già Sottosegretario della Pubblica Istruzione, Franco Arillotta, Presidente degli “Amici del Museo”, Antonino Zumbo, Prorettore dell’Università per Stranieri “D. Alighieri” di Reggio Calabria. Ha coordinato la tavola rotonda Giandiego Càrastro, nipote di Franco Mosino. Filologo, studioso, linguista, grecista, latinista, ricercatore, il prof. Mosino era legato da un intenso amore per la sua città di Reggio Calabria, fu autore di numerosi saggi e innumerevoli articoli di carattere storico filologico. I suoi studi e le sue ricerche che gli valsero l’appellativo di “Filelleno” hanno contribuito alla valorizzazione della lingua ellenofona di Calabria tramite la promozione del passaggio dalla tradizione orale a quella scritta del grecanico condotta assieme al latinista Domenico Minuto. Nel 1957, dopo i primi anni di insegnamento come professore nel Liceo Classico “Tommaso Campanella”, vinse il concorso di Preside presso lo stesso istituto. Abbandonò la carica dopo un anno, sostenendo che tale mansione sottraeva tempo utile da dedicare a studenti e studi privati. Il prof. Mosino appartenente alla Deputazione di Storia Patria per la Calabria fu anche socio del Sodalizio Glottologico Milanese all’Università Statale di Milano, nonché uno dei principali collaboratori del glottologo tedesco Gerhard Rohlfs. I relatori hanno ricordato la meticolosa attenzione di Mosino nel creare ponti tra cultura umanistica e cultura scientifica; Fortunato Aloi ha ricordato l’amore del prof. Franco Mosino per i greci di Calabria ed il suo instancabile operato per il riconoscimento di tali presenze culturali; Franco Arillotta ha sottolineato la competenza linguistica di Mosino sin dai tempi della collaborazione con la rivista Klearchos nei primi anni 60 del secolo scorso e con la cura dei frammenti di Ibico Reggino, editi nel 1966. Antonino Zumbo ha letto stralci di corrispondenze tra lui e Mosino, caratterizzate da onesta, scientifica e profonda umanità; ha anche suggerito di sostenere la intitolazione di una via della nostra città a prof. Mosino. Sono intervenuti al dibattito: Domenico Minuto, Carmelo Giuseppe Nucera; Daniele Zangari; Angelo Vazzana; Francesco Ventura. A rendere culturalmente interessante la manifestazione sono state anche le opere artistiche “Visioni sotto le stesse” esposte lungo le pareti del chiostro di San Giorgio al Corso dagli artisti Grazia Marrapodi Lamma, Simona Federico, Maria Luisa Maesano, Basilio Mansueto, Francesca Perina, Davide Ricchetti, Maria Romeo Schepis.

 

 

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