Avvenire di Calabria

Il responsabile dell'Ufficio di Governo territoriale di Reggio Calabria ha ringraziato chi silenziosamente si adopera peri tanti disperanti che giungono dal mare

Il prefetto Michele Di Bari incontri i volontari del Porto

Redazione Web

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“Nell’imminenza delle prossime festività natalizie il prefetto Michele di Bari, nella serata di ieri, ha voluto incontrare per uno scambio di auguri il personale degli Enti e degli Uffici impegnati nelle operazioni di accoglienza dei migranti e i volontari delle Associazioni che offrono il loro prezioso contributo in tali circostanze, lavorando fianco a fianco con le Istituzioni”. E’ quanto comunica, in una nota, la Prefettura di Reggio Calabria. “Il momento – si legge - e’ stato organizzato presso la tenda sociale situata sulla banchina del porto di questo Capoluogo, luogo simbolo della incessante e efficace attività prestata dai presenti - ed è stato preceduto dalla Santa Messa officiata da S.E.R. Monsignor Fiorini Morosini, Arcivescovo Metropolita di Reggio Calabria-Bova, il quale ha ringraziato di Bari per la sensibilità dimostrata nel riunire tutte le componenti del sistema dell’accoglienza con le quali ha voluto condividere un momento di gioia in occasione del Santo Natale”. “Il Prefetto – è scritto ancora nella nota - ha rinnovato il plauso e l’apprezzamento per le capacità di soccorso e di accoglienza che puntualmente vengono dimostrate durante gli sbarchi, sempre più frequenti nella nostra Città, sottolineando il senso del dovere, l’abnegazione e la profonda umanità di tutte le componenti del ‘sistema di soccorso’”. “Alla fine dell’anno, in un momento di bilanci e di rendiconti – ha dichiarato di Bari - in cui tutti noi ci domandiamo se abbiamo agito nella legalità, nella moralità, nell’onestà e nel rispetto per il prossimo, possiamo senz’altro affermare che contribuisce a rafforzare la fiducia nelle Istituzioni: questa ‘rete’ di solidarieta’ ha funzionato, è stato quel quid pluris che ha valorizzato il lavoro dello Stato e delle Associazioni impegnate sul territorio per assicurare sostegno agli immigrati e per garantire loro un’adeguata dignità, non solo nell’immediatezza dello sbarco ma anche nei successivi periodi di permanenza su questo territorio. L’attività, prestata in silenzio, con grande professionalià e nello spirito evangelico dell’amore per il prossimo, merita il più sentito ringraziamento”.

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