Inclusione e disabilità: Locatelli (ministra), “al G7 ad Assisi potranno partecipare tutti”

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Dal 14 al 16 ottobre si svolgerà in Umbria il primo G7 “Inclusione e disabilità”. La ministra Alessandra Locatelli, in visita ad Assisi nelle prime fasi di preparazione dell’evento, ne ha parlato nell’intervista rilasciata alla rivista “San Francesco Patrono d’Italia”, il mensile edito dai frati del Sacro Convento, di cui è in uscita in questi giorni il numero di marzo. “Nei tre giorni dell’evento – ha dichiarato –, per la prima volta, ci sarà un’accoglienza delle delegazioni ministeriali aperta a tutti. Il primo giorno, ad Assisi, potranno partecipare la cittadinanza, il mondo delle scuole e del Terzo settore”.
Nel corso della conversazione, Locatelli ha raccontato le tappe principali del percorso che l’hanno portata a diventare ministro – dal volontariato nella sua città alle missioni in Africa con l’Opera Don Guanella – le opportunità e le difficoltà che incontra nel gestire un ministero ancora giovane: fra tutte, quella di essere ascoltata e le discriminazioni ancora diffuse. Ora, il primo G7 “Inclusione e disabilità” rappresenta un importante passo in avanti nel riconoscere e valorizzare il potenziale di ciascuno, nel garantire il pieno esercizio dei diritti civili e sociali delle persone con disabilità. Una sfida ma anche una grande possibilità.
“Si tratta di un’opportunità preziosa – ha proseguito – per promuovere insieme il valore della ‘persona al centro’ e adottare uno sguardo in grado di valorizzare talenti e competenze di ogni persona, per poter investire dal punto di vista istituzionale, del mondo privato e dei singoli cittadini”.
“La scelta di svolgere nella città del Poverello il primo G7 dei ministri che si occupano di disabilità, strategie e impegni per contrastare le discriminazioni – ha dichiarato fra Riccardo Giacon, direttore della rivista San Francesco Patrono d’Italia – è oltremodo simbolica e propone una sfida culturale. Francesco d’Assisi ha rivoluzionato la società del tempo partendo dai più deboli ed emarginati. Questo è il criterio per misurare la qualità di vita all’interno di una società – come ha suggerito Papa Francesco -, la capacità di inclusione di coloro che sono più deboli e bisognosi. L’esempio concreto ci viene da tantissime associazioni di volontariato, risorsa preziosa del nostro Paese, che nel patrono d’Italia e al suo esempio trovano da sempre ispirazione”.
In questo numero della rivista San Francesco Patrono d’Italia anche un importante approfondimento sulle cause e le conseguenze della crisi idrica in corso a livello mondiale con Filippo Menga, professore dell’Università degli studi di Bergamo, e l’intervista alla pugile Irma Testa su sport, giovani e il saper affrontare le sconfitte, oltre alla preparazione in vista delle Olimpiadi di Parigi 2024.

Fonte: Agensir

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