L’Europa arriva in parrocchia: un progetto finanziato a Bocale

«La solidarietà conosce un solo virus: quello della condivisione». Inizia con uno slogan l’annuncio di “Non Formal EducEnter!”, progetto di implementazione in Italia della #RaccomandazioneENTER del Consiglio d’Europa che apre a un nuovo scenario molto interessante per diverse parrocchie della diocesi di Reggio Calabria – Bova. Nell’ultimo anno, infatti, Non Formal EducEnter! insieme all’associazione Apice e al Centro Diocesano di AC di Reggio Calabria, ha realizzato la formazione degli educatori e dei giovani dei gruppi attivi nelle parrocchie della diocesi di Reggio Calabria-Bova.

Tra questi, i gruppi di 6 parrocchie delle aree periferiche e svantaggiate dell’area metropolitana, Villa San Giovanni, Sacro Cuore, San Gregorio, San Giovanni, Pellaro Lume e Bocale, hanno deciso di sviluppare dei progetti sul territorio: sono nati i diversi progetti #ENTER per l’accesso ai diritti sociali dei giovani, sui temi dell’accesso allo sport, svago e cultura e orientamento al lavoro.

A luglio 2019 una delegazione di 6 giovani, Federica, Martina, Silvia, Caterina, Monica e Maya, accompagnate da Alessandra Coppola, Change Maker, hanno partecipato alla #ENTER!YouthWeek a Strasburgo. Cosa è successo dopo? «Abbiamo sviluppato dei progetti per sostenere la continuazione delle iniziative create nei diversi quartieri e ambiti parrocchiali e li abbiamo presentati a diversi bandi, locali, nazionali ed europei» spiegano i partecipanti al progetto che proseguono: «Eccoci qui, a condividere questa bellissima notizia in tempi così difficili: l’Unione Europea, attraverso l’ Agenzia Nazionale Giovani – ANG e il programma ESC – Corpo Europeo di Solidarietà, ha approvato uno dei nostri progetti, “Gio TAG”, il progetto #ENTER del gruppo dei giovani di #Bocale».

Questo progetto sarà gestito per 12 mesi dai giovani del Gruppo Promotore, anche educatori e volontari della Parrocchia Santi Cosma e Damiano, Valentina, Giovanni, Martina, Angela Mariannunziata, con il supporto di Brigida, Giorgio, Maria Teresa e l’affiancamento dello staff Apice composta da Letizia, Marcello e Alessandra, e che rappresenta per il territorio una importante opportunità per ripartire dopo il Covid-19 attraverso lo Youth Work locale. «Contemporaneamente, – spiegano i ragazzi di Apice – continueremo a lavorare con i gruppi degli altri quartieri e parrocchie coinvolti nei progetti ENTER per ottenere supporto per ciascuno dei progetti, sul modello di GioTAG. A Reggio Calabria l periferie ripartiranno davvero dai giovani»

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