Libera, la Calabria tesse la rete antiracket

”La libertà non ha pizzo”, l’esperienza reggina si estende su tutto il territorio regionale

La libertà non ha pizzo sarà il nome di una campagna di civiltà, partita da Reggio Calabria nel 2010 per promuovere una rivoluzione socio–economica e culturale sul territorio calabrese, ed oggi prossima ad essere lanciata sull’intero territorio regionale della Calabria. Si tratta della prima campagna antiracket e di consumo critico promossa da un coordinamento territoriale di Libera, Reggio Calabria, e che, estendendosi a livello regionale, mira a restituire speranza e a costruire spazi di economia legale, ad affermare i principi di legalità e solidarietà a cui dovrebbe ispirarsi una società responsabile ed eticamente orientata. La campagna muove “dal basso” e rilancia la propria attività dopo un lungo processo di riflessione ed approfondimento delle tematiche trattate, di incontri di gruppo dell’area Giustizia di Libera Calabria, forte dell’e- sperienza di ascolto ed accompagnamento nel cammino difficile e di liberazione di molti imprenditori dal potere mafioso, portato avanti negli anni dal progetto SoS Giustizia, oggi conclusosi. Tra le sue priorità pone, così, l’opposizione al racket delle estorsioni, messo in atto dalle organizzazioni criminali di stampo ‘ndranghetistico, mediante strategie di contrasto fondate su metodi non violenti e sulla tutela del libero esercizio dell’attività d’impresa, sulla garanzia degli interessi e delle prerogative degli operatori economici e dei cittadini–consumatori che aderiscono alla campagna La libertà non ha pizzo. Destinatari dell’iniziativa sono le vittime del racket delle estorsioni, imprenditori, cittadini responsabili, studenti, associazioni, professionisti, gruppi e singoli interessati alle tematiche affrontate. Le associazioni ed i singoli consumatori aderenti alla campagna antiracket La libertà non ha pizzo, riconoscendosi nei suoi principi ispiratori, accettano l’impegno di sostenerne tra le finalità: l’individuazione di nuove strategie e strumenti di contrasto e di resistenza alle infiltrazioni della criminalità organizzata, l’assistenza e la solidarietà a soggetti vittime di attività estorsive, concussive, usuraie, di intimidazione ambientale o di reati comunque legati all’attività della criminalità organizzata, mediante ascolto, orientamento ed accompagnamento alla denuncia ed attraverso l’iter burocratico, prevedendo anche l’eventualità di costituirsi parte civile nei processi penali conseguenti dall’azione di contrasto, la creazione di una rete solidale tra coloro che non si sono piegati alla logica del taglieggiamento e coloro che, pur essendone stati vittime, hanno avuto il coraggio di reagire. Saranno previste anche iniziative finalizzate al sostegno economico e strategico degli operatori economici aderenti alla campagna e alla rigenerazione del tessuto economico e imprenditoriale della regione, anche attraverso la nascita di nuove attività economiche libere da ogni condizionamento criminale. Possono far parte della rete La libertà non ha pizzo i consumatori critici che abbiano compiuto i quindici anni di età e abbiano aderito alla campagna, compilando e sottoscrivendo il modulo richiesto per l’adesione ossia il “Manifesto del cittadino consumatore”, impegnandosi a rispettare le norme dello statuto e dei regolamenti dell’associazione Libera ed il regolamento della campagna.

* area giustizia Libera Regione

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