Marcinelle, quando a morire erano i calabresi – avveniredicalabria

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Alla vigilia del 62esimo anniversario della strage, l'appello della fondazione Migrantes

Marcinelle, quando a morire erano i calabresi

«Non abbassare la guardia sulla tutela dei diritti dei lavoratori migranti in Europa»

Redazione Web

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Non abbassare la guardia sulla tutela dei diritti dei lavoratori migranti in Europa. È l’appello che lancia la Fondazione Migrantes nel 62° anniversario della tragedia di Marcinelle. È l’8 agosto del 1956: nel pozzo minerario di Bois du Cazier un incendio riempì di fumo tutto il pozzo minerario, provocando la morte di 262 lavoratori dei 274 presenti in quel momento. Di questi 136 erano italiani. Ricordare quello che è successo – afferma oggi la Fondazione Migrantes – in questo tempo in cui la crisi ha aperto una nuova stagione di emigrazione dei giovani italiani, significa non abbassare la guardia per evitare che anche oggi, come succede spesso, i lavoratori migranti in Europa siano costretti a subire orari e trattamenti sui posti di lavoro che non tutelano la loro dignità come ci ricordano gli incidenti di questi giorni e che hanno visto la morte di alcuni lavoratori senza alcuna tutela. Migrantes sottolinea che sono tutti migranti le persone impegnate attualmente nel lavoro dei campi in Puglia. Ricordare, per l’organismo pastorale della Cei – vuol dire anche ritornare alle proprie origini di una emigrazione che ha causato anche diverse perdite. Questa giornata che ricorda Marcinelle oggi è diventata anche la Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo. Occasione per non dimenticare – conclude Fondazione Migrantes – il lavoro dei tanti emigrati italiani ma anche immigrati nel nostro Paese, sui luoghi di lavoro.
Domani a Marcinelle, per le celebrazioni del 62° anniversario della tragedia, sarà presente il ministro degli Affari esteri, Enzo Moavero Milanesi, in rappresentanza del Governo italiano, mentre per la Fondazione Migrantes parteciperà il missionario italiano a Bruxelles, don Claudio Visconti. Le celebrazioni prenderanno il via questa sera con un omaggio floreale al monumento dedicato ai caduti e una celebrazione eucaristica seguita dall’inaugurazione della mostra “Marcinelle 262” dedicata ai minatori morti tragicamente.

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