Il dolore che diventa amore, speciale donazione al Tiberio Evoli di Melito

L’iniziativa di solidarietà concretizzatasi con l’inaugurazione dell’ambulatorio di riabilitazione cardio-respiratoria

Quando il dolore di trasforma in amore e speranza. È il sentimento che sta alla base della “speciale” donazione fatta all’ospedale Tiberio Evoli di Melito Porto Salvo, su iniziativa dei figli di una mamma e docente, molto attiva nel sociale e nella comunità parrocchiale di Masella di Montebello Jonico dove svolgeva con passione il suo servizio verso il prossimo.

Melito Porto Salvo, all’Evoli inaugurato ambulatorio di riabilitazione cardio-respiratoria

Il 22 marzo è stato inaugurato l’ambulatorio di riabilitazione cardio-respiratoria presso il reparto di Cardiologia, diretto dal primario, la dottoressa Bruna Miserrafiti, dell’ospedale Tiberio Evoli, di Melito Porto Salvo. L’ambulatorio è stato messo a punto grazie a una donazione fatta in memoria di Maria Assunta Sapone, giovane mamma e docente prematuramente scomparsa.


Non perdere i nostri aggiornamenti, segui il nostro canale Telegram: VAI AL CANALE


Per attrezzarlo, sono state acquistate due cyclette, una spalliera e un tapis roulant, che serviranno per la riabilitazione fisica post attacco cardiaco o per problemi respiratori dovuti al Covid. Come ha dichiarato, il primario Miserrafiti, il reparto non aveva un suo ambulatorio, i fisioterapisti, infatti, svolgevano il loro lavoro in una vecchia palestra, ma le attività negli ultimi anni erano state bloccate a causa della pandemia da Covid-19.

Finalmente i pazienti dell’Area Grecanica usufruiranno di un servizio importantissimo per la Salute pubblica! La dottoressa Miserrafiti ha espresso la sua soddisfazione per questo grande passo in avanti, ritenendolo un segno di fiducia per il tanto bistrattato ospedale melitese, un tempo fiore all’occhiello della sanità reggina. L’obiettivo primario è che presto l’ospedale possa tornare a servire e curare un’area così estesa, senza che i pazienti siano costretti a spostarsi a Reggio o, nei peggiori casi, fuori regione per ottenere le cure di cui hanno bisogno.

La dottoressa ha, altresì, sottolineato che, pur in mezzo a infinite difficoltà logistiche quotidiane, il reparto va avanti grazie alla professionalità e all’abnegazione del personale medico e paramedico da lei coordinato.

Iniziativa nata dalla speciale donazione in memoria di una mamma molto attiva nel sociale e in parrocchia

Quest’iniziativa nasce da un profondo dolore che si fa amore, nasce nel ricordo di Maria Assunta Sapone, una mamma di Masella venuta a mancare improvvisamente e inaspettatamente, circa un anno e mezzo fa. La donazione è stata lanciata sui social, attraverso il sistema del crowfunding, dai familiari di Maria Assunta Sapone.

L’idea è nata al figlio Angelo, che all’indomani delle esequie, ha notato come sarebbe stato gradito alla mamma se in sua memoria fosse stata compiuta un’opera di bene per la comunità. Maria Assunta, infatti, oltre che una mamma e una zia amorevole, è stata una donna di fede, impegnata nel sociale, nella parrocchia e nella comunità. Era una donna molto attiva Maria, che aveva a cuore il proprio contesto territoriale, ed era appena riuscita a coronare il suo sogno di diventare un’insegnante di sostegno, quando improvvisamente, è stata chiamata in Cielo.

Un gesto concreto d’amore e speranza

I figli Chiara, Angelo e Francesco hanno, di comune accordo, portato avanti questa importante iniziativa, che ha richiesto lunghe pratiche burocratiche, fino a ieri quando finalmente sono state apposte le targhette commemorative ai macchinari con cui è stato attrezzato l’ambulatorio.

Alla breve e semplice cerimonia di inaugurazione hanno preso parte, oltre ai familiari e agli amici più stretti, il personale medico, paramedico e dirigenziale, il dottor Zuccarelli, dell’Ospedale Tiberio Evoli, ed il vicesindaco del Comune di Montebello Jonico, Giovanni Foti.


PER APPROFONDIRE: Salute, presentate le giornate della prevenzione a Reggio Calabria


Le famiglie Sapone-Monterosso ringraziano di vero cuore tutti gli amici e conoscenti che hanno risposto all’appello per la raccolta fondi, e, anche se l’augurio è quello di non averne mai bisogno, sono felici di aver donato alla comunità dell’Area Grecanica, la possibilità di usufruire di un servizio tanto essenziale per la salute, soprattutto in un momento difficile come quello post-Covid, e all’ospedale di Melito, una nuova realtà per cui esser fieri, nella speranza che il nosocomio torni presto ad essere un importante riferimento sanitario della provincia reggina. Del resto nessuno muore, se chi resta continua a vivere nel suo esempio e ricordo d’amore!

Lascia un commento

Articoli Correlati
Rubriche
Famiglia
Immagine in evidenza categoria Spazio Genitori

Spazio Genitori

di Gianni Trudu

Società
Immagine in evidenza categoria Dottrina sociale

Appunti di dottrina sociale

di Domenico Marino

Cultura
Immagine in evidenza Libro della settimana

Il libro della settimana

di Mimmo Nunnari

Storia
Immagine in evidenza categoria dagli Archivi

Dagli archivi

di Renato Laganà

tecnologia
Immagine in evidenza Human Prompt

Human Prompt

di Davide Imeneo

Articoli Correlati
Aula G
UniRC notte ricerca

SuperScienceMe Università Mediterranea: il bilancio della Notte dei Ricercatori

Foto On Giusi Princi ()

Scuola Ambasciatrice del Parlamento europeo: tredici istituti calabresi selezionati

Educazione al risparmio

Caro energia, l'educazione al risparmio parte dalle famiglie

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi ogni giorno le notizie più importanti dalla Chiesa calabrese direttamente nella tua casella email