Migranti: Piantedosi (min. Interno), “trafficanti si adattano rapidamente al contesto, rimpatri volontari assistiti contribuiranno ad alleggerire la pressione”

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“Come membri dell’Alleanza globale abbiamo deciso di agire uniti nella prevenzione dei flussi migratori irregolari, nel contrasto ai trafficanti affrontando le cause profonde che spingono le persone a partire. Il traffico di migranti costituisce una grave violazione del diritto internazionale che mette a repentaglio la vita delle persone coinvolte e che vìola il diritto di ogni Stato sovrano di regolamentare l’ingresso dei cittadini stranieri nel proprio territorio”. Lo ha affermato oggi il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, intervenendo a Copenaghen alla “Conferenza sulla Migrazione per la creazione di Partenariati globali”, organizzata dalla Danimarca in collaborazione con la Commissione europea, quale seguito della Conferenza internazionale tenutasi lo scorso 28 novembre a Bruxelles.
“La settimana scorsa a Roma – ha continuato il titolare del Viminale – con i colleghi di Algeria, Libia e Tunisia abbiamo dato vita a una piattaforma che ci consentirà di passare da una cooperazione bilaterale a un approccio regionale strategico, ma siamo pienamente consapevoli che una sfida di tale portata debba essere affrontata innanzitutto a livello europeo”. “L’analisi dei flussi migratori irregolari – ha spiegato Piantedosi – dimostra che i trafficanti si adattano rapidamente al contesto, spostandosi in luoghi di partenza meno presidiati, creando un circolo vizioso che deve essere fermato. Il meccanismo dei rimpatri volontari assistiti, con la collaborazione delle Organizzazioni internazionali attive sui territori contribuirà ad alleggerire la pressione migratoria sui territori di transito e destinazione, accompagnando i migranti in un processo di reintegrazione nella comunità di origine”. “Condividiamo il nuovo approccio volto a rafforzare le iniziative di contrasto ai trafficanti e grazie ai nuovi strumenti europei, potremo attuare politiche più efficaci per contrastare la migrazione irregolare e rafforzare la tenuta delle frontiere terrestri meridionali a cominciare da quelle della regione del Sahel”, ha concluso il ministro: “In questo contesto l’approccio del Governo italiano basato sul Piano Mattei, contribuirà a smantellare le reti criminali che speculano sulla vita delle persone”.

Fonte: Agensir
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