Missione in Albania: «Negli altri, il volto del Signore»

Sono partiti dall’Eparchia di Lungro per aiutare ed evangelizzare
Riceviamo e pubblichiamo la testimonianza di Maria Antonietta Manna e Giacomo Diaco, due animatori di comunità (AdC) partiti dall’Eparchia di Lungro per una missione di evangelizzazione e ricostruzione comunitaria in alcuni centri rurali dell’Albania:

“Non capiremo mai abbastanza quanto bene è capace di fare un sorriso” (Santa Madre Teresa). Questo è il motto che ha accompagnato Maria Antonietta e Giacomo, AdC Policoro delle diocesi di Lungro e Rossano-Cariati durante il loro servizio al campo missionario estivo a Burrel, in Albania.

Un impegno di evangelizzazione, supportato dall’Ufficio Missionario e dalla Pastorale Vocazionale Giovanile della diocesi di Rossano-Cariati insieme alle suore Dorotee in Albania e l’équipe diocesana di Rrëshen, in luoghi ancora non totalmente evoluti, sofferenti, martoriati da un passato barbaro e crudele che ha tolto libertà e dignità ai cittadini, impresso nella memoria nazionale e difficile da dimenticare.
Un’occasione per portare un sorriso e un po’ di allegria ai bambini del campo scuola di Burrel e alla gente dei villaggi di Suç, Baz e Stojàn che, con la loro semplicità e umiltà, hanno ricambiato donando veramente con il cuore quel poco che avevano a disposizione a livello materiale, ma traboccanti di un amore incondizionato e infinito.
Toccare con mano la semplicità nei gesti, la sincerità nelle parole, l’affetto percepito negli abbracci, fa adesso riflettere su quanto Dio doni un cuore che non può limitarsi ad amare solo se stessi, ma che permette di guardarsi attorno e vedere e riconscere nei bisogni degli altri il volto del Signore.
Nei momenti di preghiera condivisa, di gioco, di partecipazione comune, di attenzione verso l’altro, la gioia, la generosità, il coraggio, la bontà, l’amore, quei valori trasmessi ai bambini per mezzo delle attività ludico-creative e artistico-espressive pensate e preparate per loro, si sono ritrovati e sperimentati spontaneamente.
E ti rendi conto che in questi luoghi modesti, ma ricchi di umanità, l’animazione diventa realmente “di comunità”: abbraccia tutti, dà anima alle azioni e le azioni si dispiegano con la loro anima più vera e sincera.

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