Avvenire di Calabria

Il Governatore da rassicurazioni anche nel merito dell'Agenzia per il lavoro portuale

Oliverio: «Il porto ad un passo dall’ottenimento della Zes»

Redazione Web

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In merito a quanto diffuso sul provvedimento di autorizzazione finalizzato all’istituzione dell’Agenzia per il lavoro portuale di Gioia Tauro, si comunica – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta - che il Presidente della Regione Mario Oliverio, ha contattato ieri il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti, che ha assicurato la presentazione della proposta emendativa relativa all’istituzione dell’Agenzia all’interno del maxi emendamento che sarà presentato dal Governo in Senato. L’emendamento è tecnicamente valido e rappresenta le specificità ben individuate per l’istituzione dell’Agenzia a seguito del lavoro coordinato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, e svolto in uno al Ministero dello Sviluppo Economico, al Ministero del Lavoro, al Sottosegretariato di Stato alla Presidenza del Consiglio, al Ministero dell’Economia e delle Finanze, alla Regione ed all’Autorità Portuale. Come è possibile verificare dal Resoconto delle Giunte e Commissioni del 21 novembre scorso, sul sito della Camera, la proposta emendativa non è stata esaminata nel merito del suo contenuto normativo dalla Commissione, ma è stata dichiarata inammissibile per estraneità di materia. L’Agenzia, su cui Governo Nazionale e Regione sono concordi, non è un intervento isolato, ma deve essere intesa in un quadro generale finalizzato al rilancio ed alla diversificazione del Porto di Gioia Tauro. Proprio nella giornata di ieri si è svolto un incontro specifico presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, alla presenza dei rappresentanti dello stesso Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, della Regione, dell’Autorità Portuale, dell’Agenzia delle Dogane, dell’Agenzia delle Entrate, dell’Agenzia di Coesione, finalizzato a chiudere la proposta di ZES da inviare a Bruxelles. La settimana prossima la proposta arriverà alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per la verifica di compatibilità: l’obiettivo è di avviare il negoziato con Bruxelles entro dicembre.

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