Oliveto, i docenti arrivano in classe

Intanto a Roccaforte del Greco (RC) viene salvata la scuola primaria

Oliveto avrà la sua scuola media. L’intoppo burocratico tra l’Istituto Comprensivo “Moscato” ed il Provveditorato agli studi di Reggio Calabria è stato superato: era “solo” colpa del codice maccanografico. Un fatto squisitamente tecnico che stava condizionando l’avvio dell’anno scolastico dei diciotto alunni della vallata del Valanidi. «Oggi abbiamo fatto inglese»: dice una bimba all’uscita. Quella che doveva essere una normale constazione, fa tirare un sospiro di sollievo alle mamme ed ai papà che hanno vissuto giorni in trincea. Una frazione, quella di Oliveto, a misura d’uomo col campanile, la scuola e la piazza tutti raccolti in un fazzoletto di pochi metri quadrati immersi nella natura della campagna reggina. Un luogo che ha bisogno di attenzioni e di presidi educativi, come la scuola, per evitare uno stato di costante isolamento che vivono le periferie. Vivere in modo sano il quartiere, d’altronde, è il principale deterrente alle relazioni virtuali e fredde dei social network. «Noi vogliamo bene al nostro territorio», ci dicono i genitori, finalmente con lo zaino in spalla dei loro bambini. Una storia a lieto fine resa tale solo dalla caparbietà delle famiglie nell’andare fino in fondo alle responsabilità rispetto al caso dei «docenti invisibili», adesso giunti dal consiglio di istituto del “Moscato” di Gallina. La prima lezione di educazione civica è stata impartita dai propri genitori, un caso – finalmente – positivo di presenza nel cammino di crescita dei propri pargoli. Lo stesso che ha portato alla riapertura della scuola primaria a Roccaforte del Greco, il comune reggino più ad “alta quota” nel cuore dell’Aspromonte. Il centro grecofono stava restando senza l’istituto elementare, per via dei tagli dell’ultima riforma: mancava un ragazzo al raggiungimento dei minimi standard fissati dal Miur. Gli alunni, anche in questo caso, dovevano trasferirsi in massa a Melito Porto Salvo, centro costiero jonico. Trenta chilometri di bus a sei anni, con l’unica navetta che al mattino parte alle 6.30. «Se chiude la scuola, il paese morirà», ci confermano da Roccaforte. Un comune commissariato tre volte per ‘ndrangheta che solo da qualche mese ha una guida amministrativa con un progressivo spopolamento a favore della città. Quella Reggio Calabria dove le scuole sono costrette ai doppi turni pomeridiani per l’assenza cronica dei locali. Oliveto come Roccaforte del Greco rappresentano per l’anno scolastico 2016/2017, però, la riprova della tenacia dei genitori nello strenuo tentativo di salvaguardare il diritto all’istruzione dei propri figli.

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