Oliveto, parola ai genitori: «vittime della burocrazia»

Abbiamo incontrato, nel pomeriggio, i genitori dei ragazzi rimasti fuori dal cancello del nuovissimo plesso scolastico. In quello che doveva essere il tempo del confronto coi propri figli sulle emozioni di questa nuova esperienza scolastica è diventato un momento di dibattito sulle nefandenzze burocratiche che hanno portato ad un episodio davvero spiacevole. La scuola rimane off limits ai discenti perché mancano gli insegnanti di italiano ed inglese. Eppure è da febbraio 2016 che il quartiere è in fermento per la ri-apertura della scuola media, presidio educativo in una zona periferica, ma che sta conoscendo un nuovo incremento demografico. Con gli “Open Day” genitori e figli hanno potuto apprendere il piano dell’offerta formativa in una struttura di recente costruzione, a norma di legge e con un’aula computer, fornita di 15 computer mai utilizzati. C’è tutto ad Oliveto, manca solo qualche banco. E qualche insegnante, ma la notizia si apprende al suono della campanella. «Tutti i bambini sono stati a scuola oggi, tranne i nostri», ci dice Carmela, mamma di una bimba che con emozione aspettava questo 14 settembre 2016 per varcare per la prima volta la porta della “sua” scuola media. Il problema non è solo campanilistico, ma anche di prevenzione e vigilanza sui bambini: a 10 anni, gli studenti, si dovrebbero partire alle 6.45 del mattino per raggiungere coi mezzi pubblici la scuola, con largo anticipo rispetto all’ingresso in aula. Per non dire nel caso del sovraccarico di alcuni istituti col turno pomeridiano che porterebbe i ragazzi a tornare, in bus, alle 21. Un’epopea insostenibile che rischia di naufragare nella più classica storia di silenzio colpevole della burocrazia. I 19 iscritti della scuola media di Oliveto, tra cui un ragazzo disabile, non sanno ancora dove frequenteranno la loro prima classe della scuola secondaria di primo grado. Pare che dall’Ufficio Scolastico Regionale, qualcosa si sia mosso. Domani torneranno davanti ai cancelli, con lo zaino e la speranza di non riservare ai ragazzi un altro incommentabile episodio come quello di stamane.

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