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“Il mondo ha bisogno di artisti”. A ribadirlo è stato il Papa, incontrando gli artisti che partecipano alla Biennale nella chiesa della Maddalena alla Giudecca. “Lo dimostra la moltitudine di persone di ogni età che frequentano luoghi ed eventi d’arte”, ha proseguito Francesco citando le Vatican Chapels, il primo Padiglione della Santa Sede realizzato sei anni fa sull’Isola di San Giorgio, in collaborazione con la Fondazione Cini, nell’ambito della Biennale di Architettura. “Vi confesso che accanto a voi non mi sento un estraneo: mi sento a casa”, le parole di Francesco: “E penso che in realtà questo valga per ogni essere umano, perché, a tutti gli effetti, l’arte riveste lo statuto di ‘città rifugio’, una entità che disobbedisce al regime di violenza e discriminazione per creare forme di appartenenza umana capaci di riconoscere, includere, proteggere, abbracciare tutti. Tutti, a cominciare dagli ultimi”. “Le città rifugio sono un’istituzione biblica, menzionata già nel codice deuteronomico, destinata a prevenire lo spargimento di sangue innocente e a moderare il cieco desiderio di vendetta, per garantire la tutela dei diritti umani e cercare forme di riconciliazione”, ha ricordato il Papa.
Fonte: AgensirArticoli correlati:
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