Remare in libertà, concluso il progetto col carcere minorile

A raccontarne i dettagli è il tecnico federale della Federazione Italiana Canottaggio Enzo Cirillo che ha parlato dei risultati raggiunti
progetto carcere minorile

Si è concluso da pochi giorni il progetto nazionale “Remare in libertà” tenuto coi ragazzi del carcere minorile di Reggio Calabria. A raccontarne i dettagli è il tecnico federale della Federazione Italiana Canottaggio Enzo Cirillo che ha parlato dei risultati raggiunti.

Carcere minorile, i dettagli del progetto “Remare in libertà”

Bilancio positivo per il progetto di sport e inclusione sociale “Remare in Libertà”, che sabato scorso si è concluso con risultati soddisfacenti presso il circolo velico di Reggio Calabria con una manifestazione finale. 


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Il progetto nazionale voluto dalla Federazione Italiana Canottaggio, ha permesso ad alcuni minori in carico ai servizi del ministero di giustizia minorile e agli uffici di servizio sociale di Reggio Calabria di avvicinarsi allo sport del canottaggio.

L’evento conclusivo ha previsto una gara ti tipo indoor sul remo ergometro, un attrezzo che simula a terra il gesto tecnico effettuato in barca. I ragazzi si sono cimentati prima in una gara individuale sui 500 metri e successivamente su una staffetta formata da 3 atleti sulla distanza di 1.500 metri. I tempi raccolti andranno a formare una classifica nazionale con gli altri ragazzi di tutt’Italia.


PER APPROFONDIRE: Storie di riscatto, dal carcere minorile a diventare arbitro col Csi


“Abbiamo iniziato questo progetto – ha dichiarato il tecnico federale Enzo Cirillo – ad aprile con tante incognite, in primis la costanza dei ragazzi nel seguire gli allenamenti, e cercare di tenere sempre viva in loro la motivazione nel praticare uno sport molto faticoso ed, infine, i vari imprevisti che un progetto nuovo e ambizioso inevitabilmente porta con sé”.

Conclude Cirllo: “Ebbene, oggi possiamo dire che lo scopo del progetto è stato ampiamente raggiunto e ci riteniamo altamente soddisfatti dei risultati ottenuti, non tanto di quelli sportivi che sicuramente hanno una loro importanza, ma quanto di quelli sociali che rappresentano il vero obiettivo di questa iniziativa”.

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